Casetta Rossa una realtà che non può sparire. Alla chiusura si risponde con la festa

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Casetta Rossa una realtà che non può sparire. Alla chiusura si risponde con la festa

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C’era una volta Casetta Rossa. Questo è l’inizio che vorrebbero leggere dal Municipio VII di Roma. Questo è ciò a cui si oppongono pacificamente i figli della Garbatella. Donne, uomini, anziani e bambini che hanno fatto, di una struttura semi fatiscente nel parco Cavallo Pazzo, il luogo di solidarietà, cultura, condivisione, voglia di confrontarsi e crescere politicamente e civilmente! Una realtà che nel rione Garbatella è diventata il punto di incontro, il centro della collettività. E’ lì che sono accolti i bambini non rientranti nelle graduatorie degli asili comunali ed è sempre a Casetta rossa che la gente viene a fare il pane, al forno a legna popolare, il miglior esempio dell’unione di tradizione e innovazione. Ed ancora è Casetta Rossa ad avere uno dei più grandi gruppi di acquisto solidale, organizzare molti corsi di lingue, di teatro. L’inventarsi il ristorante a km0 dove mangiare bene a prezzi “sociali” e, importantissimo, il volontariato per mantenere in ordine il parco dove giocano ogni giorno i bambini e trascorrono i pomeriggi gli anziani.20161023_140104
Un luogo di arte e cultura che accoglie e apre le porte a tutti gli artisti, dai più conosciuti a quelli meno noti.  Allo spazio pubblico, che offre servizi al quartiere e alla città, è ora intimata la chiusura entro i prossimi dieci giorni da parte del Municipio che chiede, di fatto, la revoca della convenzione, con argomenti tutti burocratici ma, a guardare lo stato del parco, difficili da comprendere. Questo nonostante i ripetuti, quanto inutili incontri con la nuova giunta municipale che garantiva la tutela e la valorizzazione dell’esperienza sociale di Casetta Rossa.
Che Casetta Rossa fosse un “Bene comune” lo hanno dimostrato le centinaia di persone che si sono riunite domenica 23 ottobre per una giornata di festa, il modo dell’associazione e che gestisce il centro, dei residenti del rione Garbatella e di alcuni gruppi come #NOBAVAGLIO per gridare “No“ allo sfratto. Una festa che da domani diventerà protesta per dire “giù le mani da Casetta Rossa”. E’ la lotta degli adulti per dire “Giù le mani” dal sogno dei nostri figli. Perché Casetta Rossa è un po’ questo: il sogno di esser tutti uguali, di vivere bene, esser felici e condividere tutto nonostante la crisi e le difficoltà!


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Casetta Rossa una realtà che non può sparire. Alla chiusura si risponde con la festa Reviewed by on 23 ottobre 2016 .

A Casetta Rossa spazio pubblico, che offre servizi al quartiere e alla città, è ora intimata la chiusura entro i prossimi dieci giorni da parte del Municipio che chiede, di fatto, la revoca della convenzione, con argomenti tutti burocratici ma, a guardare lo stato del parco, difficili da comprendere.

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