Cinema e audiovisivo, la Camera si riunisce per l’esame della nuova disciplina

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Cinema e audiovisivo, la Camera si riunisce per l’esame della nuova disciplina

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Mercoledì 2 novembre la Camera dei Deputati si riunirà per  la discussione sulle linee generali e l’esame del disegno di legge: Disciplina del cinema e dell’audiovisivo (Approvato dal Senato) (C. 4080 e abb.). A seguire la discussione sulle linee generali e nel pomeriggio l’esame della mozione Centemero e Brunetta n. 1-01357 concernente iniziative per celebrare il 90° anniversario dell’assegnazione del premio Nobel a Grazia Deledda.
Alle ore 16 è previsto l’ esame e la votazione delle questioni pregiudiziali riferite al disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili. (C. 4110)

Le linee di intervento previste nel Disegno di legge presentato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan sono sei:

1) l’istituzione di un «Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo», destinato a sostenere gli interventi previsti dal disegno di legge, ed alimentato — così come avviene nell’ordinamento francese, secondo quanto disposto con il Code du cinéma et de l’image animée — direttamente, in misura comunque non inferiore a 450 milioni di euro annui, da una quota parte degli introiti erariali derivanti dalle attività di programmazione e trasmissione televisiva, dalle attività di proiezione cinematografica e dall’erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione, dunque attraverso un «autofinanziamento» della filiera produttiva;

2) il potenziamento degli strumenti di sostegno finanziario, come il tax credit: sono previste sei ipotesi di credito di imposta, volte ad incentivare l’esercizio dell’attività di produzione e distribuzione cinematografica ed audiovisiva e a favorire l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici ed audiovisivi; sono altresì rafforzati i contributi di tipo automatico;

3) la conseguente riduzione della percentuale di contributi selettivi, che costituirà, al massimo, il 15 per cento degli importi erogati con il citato «Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo»; sono altresì abolite le commissioni ministeriali che avevano il compito di stabilire la misura dei contributi riconosciuti alle imprese;

4) la valorizzazione delle sale cinematografiche, da perseguire prevedendo la possibilità di introdurre, con leggi regionali, previsioni urbanistiche ed edilizie dirette a favorire e incentivare il potenziamento e la realizzazione di sale cinematografiche e centri culturali multifunzionali;

5) il riordino normativo, mediante deleghe legislative, di importanti settori e strumenti nel cinema e nell’audiovisivo;

6) la profonda riorganizzazione del settore dello spettacolo dal vivo, attraverso la previsione di una delega legislativa per un «Codice dello spettacolo», con l’introduzione di nuove previsioni e la revisione della disciplina esistente, così da conferire al settore, con particolare riguardo al sostegno dello Stato, un nuovo e più organico assetto, ispirato, tra l’altro, ai princìpi della semplificazione delle procedure amministrative e della razionalizzazione della spesa, e volto a incentivare la qualità artistico-culturale delle attività nonché migliorare la fruizione delle stesse da parte della collettività.

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Cinema e audiovisivo, la Camera si riunisce per l’esame della nuova disciplina Reviewed by on 1 novembre 2016 .

Mercoledì 2 novembre la Camera dei Deputati si riunirà per la discussione sulle linee generali e l’esame del disegno di legge: Disciplina del cinema e dell’audiovisivo



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