Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone colpite da neve e terremoto.

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Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone colpite da neve e terremoto.

forze armate in zone colpite da terremoto e neve

Continua e si rafforza il concorso delle Forze Armate alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, per cercare di allievare i disagi causati dal nuovo sciame sismico e dalla concomitante eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia centrale.
Ai circa 1.800 militari delle tre Forze Armate e dei Carabinieri che già stavano operando in quelle aree, si sono aggiunti, nella giornata di mercoledì, assetti per liberare i centri abitati e le principali arterie di comunicazione dalla morsa del gelo. Recependo le indicazioni del Governo e del Ministro della Difesa e a seguito di contatti diretti tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, e il responsabile della Protezione Civile, Ingegnere Fabrizio Curcio, le Forze Armate stanno rendendo disponibili ulteriori contingenti di personale e mezzi. Si tratta di un impegno rilevante, che porterà il contributo complessivo della Difesa a circa 3.000 militari, oltre 950 tra mezzi ruotati e mezzi speciali del genio, nonché 16 elicotteri.

Ad un giorno dalle scosse che, ancora una volta hanno fatto tremare l’Italia centrale, è giunto il cordoglio del Presidente Ue Juncker. “È con grande tristezza– ha dichiarato-  che ho appreso stamane che molte persone hanno perso la vita in seguito alle ultime scosse di terremoto in Italia e che la situazione è resa ancor più difficile da condizioni meteo avverse nelle aree colpite. Desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici di chi ha perduto persone care. Voglio inoltre lodare i primi soccorritori che stanno lavorando senza sosta sul luogo della tragedia. A nome di tutta la Commissione europea ribadisco la nostra solidarietà al popolo italiano e alle autorità del paese. Faremo tutto il possibile per offrire il nostro aiuto in questo momento difficile. L’UE non lascerà sola l’Italia a fronteggiare questa tragedia ed è pronta a mobilitare tutti gli strumenti a sua disposizione. Ho chiesto al Commissario responsabile per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, di tenersi in contatto permanente con le autorità italiane per attivare prontamente l’eventuale supporto richiesto. Un terremoto in Italia è un terremoto nel cuore dell’Europa. In questo momento siamo tutti vicini all’Italia”.
Sul territorio sono stati intanto messi a disposizione dai militari undici sgombraneve a turbina, al fine di contribuire al ripristino della viabilità nelle aree più critiche, tanto nella zona del cratere quanto nelle provincie di Teramo e Chieti, e unità specializzate nella meteorologia della neve, in valanghe e in ricerca dispersi. In prontezza sono stati posti anche gli alpini paracadutisti laddove ci fosse l’esigenza di raggiungere immediatamente zone isolate attraverso il lancio di personale e materiali di prima necessità.
“In questo momento – ha affermato il Generale Graziano–  l’impegno principale delle donne e degli uomini delle Forze Armate è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – turbine sgombraneve, pale da neve cingolate, pale da neve ruotate, mezzi con lame sgombraneve, macchine movimento terra e cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Quindi, uno sforzo corale perché è necessario, in tali situazioni, rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà”.


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Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone colpite da neve e terremoto. Reviewed by on 19 gennaio 2017 .

Continua e si rafforza il concorso delle Forze Armate alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, per cercare di allievare i disagi causati dal nuovo sciame sismico e dalla concomitante eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia centrale. Ai circa 1.800 militari delle tre Forze Armate e dei Carabinieri che già stavano operando



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