Migranti: l’Italia è sola

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Migranti: l’Italia è sola

Capitaneria di porto soccorso migranti

L’arrivo dei barconi verso le nostre coste non sembra fermarsi e i 12 mila migranti soccorsi in pochi giorni, dalle navi della Capitaneria di Porto e della Marina Militare tra le coste nord africane e quelle siciliane sono solo l’inizio di un’ondata umana che a breve sommergerà l’Italia. Secondo le diverse fonti delle varie forze in campo, solo nella giornata del 29 giugno sono arrivati con 5243 tra donne, minori non accompagnati e uomini, tanti uomini.

La macchina dell’accoglienza si è attivata giovedì con i primi arrivi. Dalla nave della ONG Vos Hesthia con 1066 che ha raggiunto, alle prime ore della mattina, Reggio Calabria, in contemporanea alla nave mercantile Valdaosta con 413 migranti, attraccata a Trapani e ai 415 disperati che un’ora dopo, alle 8.00, che hanno messo piede a Messina. In serata sono attesi 1026 migranti a Corigliano Calabro, portati a destinazione dalla nave della ONG Aquarius e 1216 a Salerno.

Il sistema di accoglienza italiano è stato messo a dura prova dall’ulteriore nave in arrivo il 30 giugno a Brindisi con 500 disperati a bordo. Per non parlare delle tre navi altre tre navi hanno soccorso complessivamente altri 616 migranti. La situazioni preoccupa non solo i cittadini ma anche le Istituzioni ed è stato chiaro il messaggi lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Canada dove, in visita di Stato, ha incontrato in premier canadese Justin Trudeau.

«Se continuasse con questi numeri – ha dichiarato Mattarellala situazione diventerebbe ingestibile anche per un Paese grande e aperto come il nostro.» Anche il Governo – da quanto riportato dall’ANSA – ha dato mandato all’Ambasciatore presso l’Unione europea, Maurizio Massari, di fare un passo formale verso la Commissione sul problema degli arrivi dal Nord Africa.

Sull’argomento è intervenuto anche il  primo ambasciatore italiano in Niger, Marco Principe, impegnato che vede nell’Italia un avamposto per la cooperazione con il Niger, Paese nevralgico per tentare di arginare l’enorme migrazione clandestina verso la Penisola e l’Europa, fenomeno che poggia su povertà, pressione demografica e cambiamento climatico.

L’ambasciatore, nel corso di un’intervista al giornali, ha assicurato: «L’Italia è attivamente impegnata a sostenere i Paese dell’Africa Subsahariana negli sforzi della lotta contro il terrorismo e la prevenzione dei traffici illeciti per limitare e guidare i flussi migratori irregolari al fine di prevenire le tragedie umane. Sono stato nominato in un momento molto positivo delle relazioni tra Italia e Niger, come testimoniano le visite del Presidente della Repubblica del Niger, Mahamadou Iossoufou, a Roma alla fine del marzo 2017 e poi a Taormina al vertice G7. Così come le riunioni ai più alti gradi dei due Governi che hanno contributo a consolidare la volontà comune di lavorare insieme arricchendo il partenariato bilaterale. L’Italia e il Niger hanno gettato le basi per un impegno comune sulle azioni contro il traffico illecito e a favore delle promozione della stabilità regionale. I nostri due Paesi hanno interessi comuni nella gestione dei flussi migratori per ragioni di sicurezza e di lotta alla tratta illecita di essere umani.»

L’Italia, paese già in sofferenza per la crisi interna, rischia di vedersi infliggere il colpo di grazia proprio da quell’Europa di cui è parte integrante che a parte le attestazioni di vicinanza, nulla sta facendo per far rispettare a tutti gli Stati membri dell’Ue i loro impegni nel trasferire i 160.000 richiedenti asilo dalla Grecia e dall’Italia entro settembre 2017 e accelerare la ricollocazione dei rifugiati, specialmente i minori​.


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Migranti: l’Italia è sola Reviewed by on 2 luglio 2017 .

12mila migranti soccorsi in pochi giorni, dalle navi della Marina Militare tra le coste nord africane e quelle siciliane sono solo l’inizio di un’ondata umana che a breve sommergerà l’Italia. Secondo le diverse fonti delle varie forze in campo, solo nella giornata del 29 giugno sono arrivati con 5243 tra donne, minori non accompagnati e uomini, tanti uomini.

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