Nuda proprietà vendesi: più che una finction, una amara realtà

 ›  ›  › Nuda proprietà vendesi: più che una finction, una amara realtà

Cultura & Eventi,Primo Piano

Nuda proprietà vendesi: più che una finction, una amara realtà

Nuda Proprietà Vendesi

Chi si ricorda del film per la televisione “Nuda proprietà vendesi”? Forse non molti, ma chi lo ha visto se lo ricorderà certamente per le sue tinte ironiche ma anche un po’ amare, merito delle doti interpretative dell’istrionico Lino Banfi. Diretto da Enrico Oldoini, il film fu trasmesso per la prima volta sugli schermi di RAI UNO nel 1998, in prima serata, riscuotendo un buon risultato di ascolti Auditel (ben 6.955.000 spettatori). Il film narra la storia di una coppia di anziani senza figli (interpretata da Banfi e Annie Girardot), che stipula un contratto di compravendita di “nuda proprietà” con un’altra coppia, molto più giovane di loro (Alessandro Gassman e Charlotte Kady). Per invogliare i due giovani all’affare, viene fatto credere loro che gli anziani proprietari sono quasi con un piede nella fossa: una bugia fragorosa che innesca tutta una serie di eventi comici e non.

Pur se in chiave comico-drammatica, il film portava all’attenzione del pubblico una realtà forse non molto diffusa per l’epoca ma al tempo stessa reale e segno di un disagio economico. Era il 1998 e quella era solo una finction, oggi invece – dopo quasi vent’anni – quella situazione così singolare sembra essere diventata una realtà molto diffusa nel nostro paese. Molti anziani, infatti, a causa della crisi e del carovita, sono costretti sempre più a vendere la “nuda proprietà” della propria abitazione, così come emerge da una recente analisi svolta a livello nazionale da Confabitare, un’associazione senza scopo di lucro per la tutela della proprietà immobiliare. Durante il primo semestre 2015, c’è stato un forte aumento della vendita della nuda proprietà degli immobili, con un incremento pari al 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo questa indagine, il primato spetta all’Emilia Romagna con oltre il 39%, seguita dal Lazio con il 18%, il Piemonte e Lombardia con il 16%, la Toscana con il 10% e la Liguria con l’8%.

Dall’analisi risulta che la situazione attuale costringe gli over sessantacinque a dover “sacrificare” la propria casa pur di disporre di una liquidità che possa garantire il proprio mantenimento e quello di figli e/o nipoti alle prese con la crisi occupazionale. Il ricorso alla vendita della nuda proprietà consente al venditore di non perdere il diritto abitativo (il cosiddetto usufrutto) e, dall’altra parte, la possibilità per chi acquista di effettuare un investimento a medio-lungo temine. Quindi, il fenomeno della vendita della nuda proprietà ha anche degli aspetti positivi, ma – come osserva il presidente nazionale di Confabitare Alberto Zanni – esso è «il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più e che rischia di aumentare ulteriormente a fronte di un potere d’acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe.»

Fonte immagine: www.filmtv.it


© Riproduzione riservata

Nuda proprietà vendesi: più che una finction, una amara realtà Reviewed by on 11 settembre 2015 .

Chi si ricorda del film per la televisione “Nuda proprietà vendesi”? Forse non molti, ma chi lo ha visto se lo ricorderà certamente per le sue tinte ironiche ma anche un po’ amare, merito delle doti interpretative dell’istrionico Lino Banfi. Diretto da Enrico Oldoini, il film fu trasmesso per la prima volta sugli schermi di RAI UNO nel 1998, in prima serata, riscuotendo un buon risultato di ascolti

Il Progetto

Testata regolarmente registrata presso il tribunale di Vibo Valentia (VV), Ck12 è un progetto la cui forza risiede solo nella passione e nella professionalità delle persone coinvolte. La testata si prefigge di informare ma allo stesso tempo di comunicare e promuovere, accendendo i riflettori e dando voce a tutti, soprattutto a chi spesso non ha la forza di arrivare ad un ampio pubblico.