Riso e pasta: sappiamo cosa bolle in pentola

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Riso e pasta: sappiamo cosa bolle in pentola

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Dopo l’obbligo di inserire in etichetta l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due decreti interministeriali per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine anche del riso e del grano per la pasta in etichetta. La sperimentazione del sistema di etichettatura porta la firma dei Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.

L’obbligo definitivo scatterà il 16 febbraio 2018 per il riso e il 17 febbraio 2018 per la pasta e prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture: Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato; Paese di molitura: nome del paese in cui il grano è stato macinato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi Ue, Paesi Non Ue, Paesi Ue e Non Ue. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi Ue e/o Non Ue”.

Sulle confezioni di riso, in cui non si potrà utilizzare la dicitura “Origine del riso: Italia”, sarà obbligatorio indicare: Paese di coltivazione del riso; Paese di lavorazione e Paese di confezionamento.

I due ministri hanno dato risposta ai 26mila cittadini italiani che, partecipando consultazione pubblica online sulla trasparenza delle informazioni in etichetta dei prodotti agroalimentari, svolta sul sito del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, hanno considerato importante conoscere l’origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta e il riso.


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Riso e pasta: sappiamo cosa bolle in pentola Reviewed by on 23 agosto 2017 .

Dopo l’obbligo di inserire in etichetta l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due decreti interministeriali per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine anche del riso e del grano per la pasta in etichetta. La sperimentazione del sistema di etichettatura porta la firma dei Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda. L’obbligo definitivo

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