Un segnale semplice e veloce per monitorare i Campi Flegrei

 ›  ›  ›  › Un segnale semplice e veloce per monitorare i Campi Flegrei

Attualità,Primo Piano,Società & Ambiente

Un segnale semplice e veloce per monitorare i Campi Flegrei

Campi Flegrei vulcano-INGV

Prevedere l’evoluzione dell’attività di un vulcano richiede l’interpretazione congiunta della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle variazioni che interessano i fluidi emessi (composizione delle fumarole, flussi totali, ecc.). Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV – sezione di Bologna e Osservatorio Vesuviano, Napoli), Università de Granada (Spain), University of Aberdeen (UK) e CNRS (France), ha individuato un parametro, definito dagli autori  sismicità di background, in grado di monitorare, in modo semplice e veloce, l’evoluzione nel tempo dello stato della caldera dei Campi Flegrei. Lo studio Clues on the origin of post-2000 earthquakes at Campi Flegrei caldera (Italy), è stato pubblicato su Scientific Reports (Nature).

La relazione tra centinaia micro-terremoti, avvenuti ai Campi Flegrei dopo il 2000, con innalzamento del suolo e variazioni nella composizione dei vapori fumarolici della Solfatara, è stata investigata dai ricercatori con un approccio statistico.

“L’osservabile sismologico preso in esame, è stato ottenuto eliminando dal catalogo della sismicità registrata tutti gli eventi che costituivano uno sciame sismico (in pratica ogni sciame è stato considerato come un singolo evento), ritenendo che il processo fisico legato all’accadimento di questi ultimi avesse una genesi diversa”, prosegue Chiodini.

La somma della serie temporale dei terremoti così selezionati, definita sismicità di background, mostra un comportamento molto simile al pattern dell’innalzamento del suolo e a quello dell’aumento della concentrazione nelle fumarole della specie gassosa più sensibile alla temperatura.

In particolare, “a partire dal 2008, le curve che rappresentano la sismicità di background e il sollevamento del suolo sono praticamente coincidenti”, aggiunge il ricercatore INGV. “La sismicità di background, il sollevamento del suolo e l’aumento di concentrazione nelle specie fumaroliche sensibili alla temperatura,  mostrano inoltre un andamento nel tempo molto simile all’aumento di temperatura simulato in un sistema virtuale soggetto a ripetute iniezioni di fluidi molto caldi (di origine magmatica nella nostra interpretazione)”

Sebbene la sismicità, le deformazioni del suolo e le variazioni geochimiche siano misurate con metodi chiaramente indipendenti, essi mostrano ai Campi Flegrei, durante il fenomeno bradisismico, un pattern temporale assolutamente coincidente.

“I tre fenomeni farebbero capo, quindi, a un unico processo che controlla l’attuale fase di unrest (attenzione) nell’area. La diretta conseguenza di tali osservazioni è che la sismicità di background, parametro più semplice da monitorare rispetto alle deformazioni del suolo ed alle variazioni geochimiche (che hanno bisogno di elaborazioni complesse e maggiore impegno di tempo), potrebbe essere un ottimo stimatore dell’evoluzione nel tempo dello stato della caldera flegrea. Ovviamente la sismicità di background  sarebbe un parametro aggiuntivo e non sostitutivo degli altri parametri. L’eventuale deviazione che potrebbe rilevarsi rispetto alle attuali correlazioni potrebbe essere indicativa che qualcosa è cambiato nel processo che causa l’unrest del vulcano”, conclude Chiodini.

La ricerca realizzata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile. Si ricorda che dal dicembre 2012 i Campi Flegrei, che vengono continuamente monitorati e studiati da INGV, sono a livello di allerta “giallo” (attenzione).

Fonte: INGV

 

 


© Riproduzione riservata

Un segnale semplice e veloce per monitorare i Campi Flegrei Reviewed by on 3 luglio 2017 .

Individuato un parametro in grado di monitorare in modo semplice e veloce l’evoluzione nel tempo dello stato della caldera flegrea. A evidenziarlo un team di ricercatori INGV. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports (Nature)



Profilo Google +:
http://www.ck12.it

Posta elettronica:
redazione@ck12.it

Il Progetto

Testata regolarmente registrata presso il tribunale di Vibo Valentia (VV), Ck12 è un progetto la cui forza risiede solo nella passione e nella professionalità delle persone coinvolte. La testata si prefigge di informare ma allo stesso tempo di comunicare e promuovere, accendendo i riflettori e dando voce a tutti, soprattutto a chi spesso non ha la forza di arrivare ad un ampio pubblico.