WWF e 19 Associazioni ambientaliste critiche sulla procedura di VIA proposta dal Ministero dell’Ambiente

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WWF e 19 Associazioni ambientaliste critiche sulla procedura di VIA proposta dal Ministero dell’Ambiente

wwf contesta Via del Ministro Ambiente

Con l’obiettivo di chiedere al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, un ripensamento sulla nuova procedura di VIA da lui proposta, il WWF insieme ad altre 19 Associazioni ambientaliste (Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, FAI, Federazione Pro Natura, FIAB, Geeenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, VAS), avvierà venerdì 21 aprile 2017, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, una mobilitazione social – #icittadinidevonopartecipare – attraverso un ‘twitter storm’.
L’iniziativa è stata lanciata dopo che le stesse Associazioni hanno inviato al Parlamento Osservazioni critiche sulle affermazioni rese il 20 aprile alla Camera del Ministro dell’Ambiente Galletti. “Lo schema di decreto legislativo all’esame delle Camere – afferma il WWF – ripropone il modello autorizzativo della legge Obiettivo, che il Ministro delle infrastrutture e Trasporti Delrio ha superato con il nuovo Codice Appalti, che consentendo di fare la valutazione di impatto ambientale sul progetto preliminare oggi progetto di fattibilità, molto vago e lacunoso rispetto alla stessa descrizione dei vincoli (e quindi delle tutele) che invece vengono descritti nel progetto definitivo, favorisce la speculazione da parte dei proponenti sui lavori e quindi sui costi delle opere legati ai reali impatti ambientali. In 15 anni di esperienza di applicazione di questo modello inventato nel 2001 per le cosiddette infrastrutture strategiche abbiamo visto il costo delle opere raddoppiare o triplicare (un caso per tutti l’inutile Autostrada Bre.Be.Mi., da  800 milioni a 2,4 miliardi di euro) fino ad un massimo a sette/otto volte i costi iniziali (nel caso rispettivamente della linea ad AV Torino-Milano – da 1,5 a 7,7 miliardi-   e del Terzo Valico dei Giovi – da 1,3 ad oltre 6,2 miliardi di euro per realizzare il 50% dell’opera iniziale) perché non erano state calcolate le ricadute sul territorio e gli impatti ambientali.”
Con la nuova procedura di VIA proposta dal ministero dell’Ambiente – ha precisato il WWF in una nota stampa – si aumentano i costi per le casse dello Stato e per l’ambiente, inibendo la corretta informazione e la partecipazione consapevole del pubblico, al contrario di quanto stabilito dalla normativa comunitaria che si intenderebbe recepire e che chiede il rafforzamento della trasparenza di questa procedura“.


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WWF e 19 Associazioni ambientaliste critiche sulla procedura di VIA proposta dal Ministero dell’Ambiente Reviewed by on 21 aprile 2017 .

Con l’obiettivo di chiedere al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, un ripensamento sulla nuova procedura di VIA da lui proposta, il WWF insieme ad altre 19 Associazioni ambientaliste (Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, FAI, Federazione Pro Natura, FIAB, Geeenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU,

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