WWF #GenerAzioneMare: valorizzare e proteggere gli oceani

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WWF #GenerAzioneMare: valorizzare e proteggere gli oceani

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Cattiva gestione della pesca (percepita soprattutto in Adriatico), inquinamento (percepito soprattutto nel nord ovest del Mediterraneo e nello Stretto di Sicilia), pesca illegale e pesca eccessiva (in tutte le aree) e, per l’Adriatico, anche il cambiamento climatico. Sono i punti emersi nel corso dell’intervista effettuata da WWF Italia a 165 pescatori che lavorano in acqua mediterranee e agli enti coinvolti in due progetti, SAFENET (Sustainable Fisheries in Mediterranean EU waters through networks of MPAs) e MANTIS (Marine protected Areas Network Towards Sustainable fisheries in the Central Mediterranean) che rientrano nella Campagna WWF #GenerAzioneMare. L’obiettivo, prefissato per il 2017, è di creare comunità consapevoli dell’importanza del valore degli oceani e allo stesso tempo capaci di difenderli da chi continua a impoverirli.

I pescatori sono stati individuati in 11 aree: Catalogna, Golfo del Leone, Costa Azzurra, Corsica, Sardegna, Toscana, Adriatico Settentrionale (Italia e Croazia) e Stretto di Sicilia (Sicilia e Malta). La maggioranza di quelli intervistati nel Mediterraneo Nord Occidentale e nello Stretto di Sicilia (≥50% in entrambe le aree) lamenta controversie con la pesca ricreativa e quasi due terzi ha segnalato problemi di competizione per lo spazio marino con il turismo subacqueo, soprattutto nello Stretto di Sicilia e Adriatico (le due attività, infatti, insistono spesso nelle stesse aree ad alta concentrazione di specie ittiche), mentre il turismo da diporto è fonte di malcontento in Mediterraneo Nord-Occidentale, a volte anche per la ridotta conoscenza e/o rispetto della segnaletica marina da parte delle imbarcazioni turistiche e i conseguenti danni alle reti da pesca. Infine anche i rapporti tra pesca artigianale e pesca a strascico sono spesso conflittuali per la competizione per le stesse risorse, in particolare in Adriatico e Stretto di Sicilia.

Garantire il reddito dei pescatori e proteggere gli stock ittici, sono i due obiettivi su cui hanno insistito oltre il 30% degli intervistati, insieme all’importanza di una giusta applicazione delle norme prima di introdurne di nuove e all’adozione di chiusure temporanee della pesca in base ai cicli vitali dei pesci (più del 50% degli intervistati in Adriatico e oltre il 20% nel Stretto di Sicilia e Mediterraneo Nord-Occidentale).


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WWF #GenerAzioneMare: valorizzare e proteggere gli oceani Reviewed by on 5 agosto 2017 .

Cattiva gestione della pesca (percepita soprattutto in Adriatico), inquinamento (percepito soprattutto nel nord ovest del Mediterraneo e nello Stretto di Sicilia), pesca illegale e pesca eccessiva (in tutte le aree) e, per l’Adriatico, anche il cambiamento climatico. Sono i punti emersi nel corso dell’intervista effettuata da WWF Italia a 165 pescatori che lavorano in acqua

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