Battisti+in+sciopero+della+fame%2C+dura+reazione+dei+parenti+delle+sue+vittime
ck12it
/2020/09/08/cesare-battisti-sciopero-fame-reazione-parenti-vittime/amp/
Cronaca

Battisti in sciopero della fame, dura reazione dei parenti delle sue vittime

Published by
Giovanni Cardarello

Il terrorista Cesare Battisti inizia lo sciopero della fame

Cesare Battisti, ex terrorista dei PAC Proletari armati per il comunismo, recluso da oltre diciotto mesi in isolamento diurno nel carcere di Oristano, ha iniziato lo sciopero della fame. Lo rivela il suo Avvocato, Davide Steccanella, rendendo pubblica la lettera ricevuta dal Battisti stesso.

Le richieste del terrorista rosso

L’ex terrorista rosso segnala, al proprio avvocato, di aver iniziato la protesta estrema in conseguenza al rifiuto da parte del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) di essere trasferito in un carcere dove  “siano facilitate le relazioni con i familiari nonché i rapporti professionali atti al sostentamento”. Sempre Battisti, ricorda alla pubblica opinione, di soffrire di epatite B cronica e di insufficienza polmonare. L’ex terrorista sottolinea, infine, di subire una disparità di trattamento rispetto agli altri detenuti nonostante gli sia stato recentemente concesso uno sconto di pena di 45 giorni per buona condotta.

La storia di Cesare Battisti

Ricordiamo che Cesare Battisti si trova nel carcere di Oristano da gennaio 2019 quando fu estradato in Italia dopo l’arresto avvenuto in Brasile. Da diciotto mesi è in isolamento diurno. Battisti è stato condannato all’ergastolo in contumacia per quattro omicidi, due dei quali commessi materialmente e altri due in concorso con altri complici. Fuggito dal carcere di Frosinone nel 1981 Battisti è stato latitante fino al 2018. Si è sempre dichiarato innocente e non ha mai fornito dettagli utili alla formazione di una condanna certa e definitiva. Nel 2019, a 31 anni, dall’esecuzione materiale dei crimini si è dichiarato colpevole confidando negli sconti di pena.

La dura reazione dei parenti delle vittime

Appresa la notizia della sconto di pena e dell’inizio dello sciopero della fame per chiedere ulteriori sconti si è levata forte la reazione dei parenti delle vittime. In particolare Adriano Sabbadin, il figlio di Lino, il giovane macellaio ucciso nel 1979 da Battisti e compagni durante una rapina è stato nettissimo. “E’ ora che Battisti la smetta – dichiara Sabbadin ad adnkronos – Il nostro ergastolo non è ancora finito, il suo è appena iniziato”. Durissima la chiosa del figlio della vittima di Battisti “Deve scontare la sua pena. Punto e basta”.

Recent Posts

  • Curiosità

Vino e diabete: un bicchiere a cena fa bene o alza gli zuccheri?

Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…

1 giorno ago
  • Life Style

La pancia gonfia addio: mangia questo frutto dopo cena e guarda che succede.

La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…

1 settimana ago
  • Sport

Annuncio inaspettato di Jannik Sinner: “devo fare qualcosa di concreto” i tifosi tutti con Lui!

Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…

2 settimane ago
  • Cronaca

“Imposta il PIN di sicurezza”, trappola WhatsApp: cosa sta succedendo

Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…

2 settimane ago
  • Politica

Caro bollette, contributo di solidarietà dai ricchi: la proposta

Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…

2 settimane ago
  • Life Style

Addio ai cattivi odori nell’armadio, con questo rimedio a costo zero sarà sempre profumato

È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…

2 settimane ago