Bruno Giordano: cosa accadde all’ex calciatore della Lazio

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Calcioscommesse, cosa è accaduto a Bruno Giordano: il caso dell’arresto dell’ex calciatore della Lazio nel 1980, la squalifica e l’assoluzione.

(screenshot video)

All’epoca era considerato uno dei migliori attaccanti in circolazione: lui è Bruno Giordano, classe 1956, oggi direttore generale del Gragnano. 108 i suoi gol in 254 presenze con la Lazio, in totale ne ha segnati 172 in carriera, dei quali uno con la Nazionale di calcio. Era il 5 ottobre 1983 e gli azzurri battevano la Grecia in amichevole per tre reti a zero. Appena tre anni prima, per lui era scattato l’arresto.

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La vicenda calcioscommesse che coinvolse Bruno Giordano

Infatti, quello che accadde a Bruno Giordano e a tre suoi compagni di squadra il 23 marzo 1980 è qualcosa di unico nella storia del calcio. Accusato di essere coinvolto nella vicenda calcioscommesse, venne infatti arrestato a Pescara, alla fine di una partita, insieme a Massimo Cacciatori, Lionello Manfredonia, Giuseppe Wilson. La giustizia sportiva fece poi il suo corso: condannato in un primo momento a 3 anni e 6 mesi, si vide la squalifica ridotta a due anni.

Nel frattempo però la sua Lazio era finita in Serie B. A riabilitare Bruno Giordano ci aveva pensato però qualche tempo prima la giustizia ordinaria. Appena 9 nove dopo, infatti, venne assolto “per non aver commesso il fatto”. Bruno Giordano rientrò in campo nella stagione 1982-1983 e a suon di gol (18 più tre in Coppa Italia) contribuì al ritorno della Lazio in serie A dopo tre anni di purgatorio. Giocò altri due anni in biancoceleste, prima di andare a Napoli. La sua carriera si concluse ad Ascoli, a 36 anni, in Serie A.

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