Ragusa, neonato abbandonato in un sacchetto della spazzatura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25
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A trovarlo un passante che aveva sentito dei lamenti. Il piccolo è ora ricoverato a Palermo e non è in pericolo di vita.

Neonata trovata in un sacchetto
Foto web

La terribile scoperta è avvenuta ieri sera, 4 novembre, in Via Saragat, a Ragusa. Su quel tratto di strada, non troppo lontano dalla chiesa del Preziosissimo sangue, un passante ha udito dei lamenti che provenivano da un cassonetto. Pensava si trattasse di un cucciolo abbandonato, ma quando ha aperto il cassonetto dei rifiuti ha invece scoperto che si trattava di un neonato.

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Ragusa, neonato abbandonato tra i rifiuti

Il piccolo era avvolto in una coperta e infilato dentro ad un sacchetto della spazzatura, posto a terra vicino ad un cassonetto. Il passante che lo ha trovato ha avvertito immediatamente i soccorritori nonostante lo sgomento iniziale. Il piccolo Vittorio Fortunato, come simbolicamente è stato chiamato, è stato trasportato in ospedale a Palermo, sta bene ma in via precauzionale è stato messo in terapia intensiva prenatale presso il Giovanni Paolo II.

La polizia, che indaga nel frattempo sull’identità della genitrice, non esclude che il parto sia avvenuto in un luogo diverso da quello del ritrovamento e che il neonato sia stato portato in un’altra zona per sviare le indagini. Il fascicolo sarà trasmesso al Tribunale dei minori cui spetterà prendersi cura del bambino.

20 famiglie ragusane pronte per l’affido

La notizia del ritrovamento del neonato ha sconvolto tutta la comunità ragusana. Il sindaco della città, Peppe Cassì, ha voluto sottolineare la grande umanità mostrata dai suoi cittadini: “Ragusa ha risposto con la solidarietà che ci contraddistingue e già circa 20 famiglie hanno contattato i nostri servizi sociali in mattinata per chiedere l’affido del minore”.

Il primo cittadino ha però spiegato la prassi che l’Ufficio servizi sociali del Comune dovrà seguire: “I nostri servizi sociali stanno monitorando il caso e restano in attesa di indicazioni da parte del Tribunale dei minori, che lo ha preso in carico. Il piccolo, quando sarà dimesso, su indicazione del Tribunale dei minori potrà essere accolto in una struttura protetta oppure potranno essere direttamente avviate le procedure di affidamento o di adozione“.

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