DPCM Natale e Capodanno: congiunti e spostamenti tra comuni e Regioni

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DPCM Natale domani presentato in Parlamento e in vigore venerdì. Dovrebbe avere durata fino a oltre il 6 gennaio

Dpcm Natale

Per il nuovo Dpcm il raduno in famiglia resta il nodo principale da sciogliere e i tempi stringono. Domani il nuovo decreto sarà illustrato in Parlamento. In queste ore il capo del governo Conte, il ministro Speranza e i capi gruppo di maggioranza si incontreranno per gli ultimi dettagli in videoconferenza con le Regioni.

L’esecutivo ha tutta l’intenzione di mantenere la linea dura: bar e ristoranti chiusi alle ore 18 e coprifuoco come ora in vigore dalle 22. Ciò significherebbe addio al classico cenone nei giorni 24 e 31 dicembre a casa di amici e parenti.

Il ricongiungimento tra familiari che vivono in diverse Regioni resta un nodo da sciogliere. Per stabilire infatti se e come si possono fare le cene in famiglia bisogna prima mettere nero su bianco le regole per gli spostamenti tra Regioni, anche di colore giallo.

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Nuovo Dpcm, in vigore per tutto il periodo delle festività

L’altro nodo di questi giorni era il tema delle riaperture delle piste sciistiche ma pare ci sia poco da discutere perché il governo non vuole cedere. La durata del nuovo Dpcm dovrebbe essere per tutto il periodo delle festività. Nei giorni scorso era trapelata la dara del 22 dicembre, ora invece sembra che sarà in vigore fino a oltre il giorno dell’Epifania, forse il 10 gennaio.

L’obiettivo del decreto è sempre lo stesso: non ripetere gli errori dell’estate ma provare a anche a consentire ricongiungimenti ma solo in alcuni casi come le visite a genitori o nonni malati, sempre con autocertificazione. Se gli spostamenti tra le regioni dello stesso colore dovessero essere consentiti, potrebbero essere vietati però dai giorni immediatamente precedenti al Natale.

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