Il Meteo in Italia per il 9 gennaio, freddo a Nord, 20 gradi a Sud: allerta in 7 regioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30
0
455

Nell’ultima parte della settimana si registra un flusso di correnti da Sud Ovest che determinano nel Meridione temperature oltre i 20 gradi, l’opposto al Nord dove sarà presente un clima invernale con gelate diffuse, allerta meteo di livello giallo in sette regioni: queste le principali previsioni meteo per l’Italia oggi sabato 9 gennaio 2021.

Meteo Italia 9 gennaio

Il Bollettino della Protezione Civile

Secondo i dati del bollettino ufficiale del Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile, emesso nel tardo pomeriggio di ieri, 8 gennaio, e valido fino alle 23.59 di oggi, 9 gennaio, è attiva un’allerta meteo di livello giallo per moderato rischio idrogeologico su Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna. Il resto della cartina dell’Italia è verde non sono quindi indicate allerta specifiche sulle altre quattordici regioni.

Le previsioni dell’Aeronautica Militare

Attraverso i dati ufficiali del bollettino del servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare vediamo cosa succede nei singoli quadranti della Penisola

Nord Italia: – Allerta meteo di livello giallo sull’Emilia Romagna. Nubi in intensificazione dal primo pomeriggio sul resto del territorio settentrionale con nevicate diffusa a partire dai 300 metri di quota.

Centro Italia e Sardegna: –  Allerta meteo di livello giallo su Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna. Cielo molto nuvoloso sul resto del settore. Nevicate decise sull’Appennino con quota fino ai 400. Neve anche sui rilievi del Lazio e dalla tarda serata su quelli della Toscana.

Sud Italia e Sicilia: – Allerta meteo di livello giallo per Molise e Calabria. Nuvolosità compatta sul resto del territorio. Nevicate sul Molise fino a quota 700 metri.

—>>> Ti potrebbe interessare anche Buco dell’ozono Antartide chiuso dopo 40 anni, gioia ambientalisti

Meteo Italia 9 gennaio: Le temperature

Temperature: – Le minime sono stazionarie con l’eccezione della flessione sulle Alpi e sull’ Umbria. Le massime sono in forte rialzo al Sud e in leggero aumento su Umbria e Marche. In diminuzione su Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Stazionarie sul resto del territorio.