Presidente della Repubblica, il Piano per bloccare l’elezione di Berlusconi

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Tra dodici mesi è in programma l’elezione del Presidente della Repubblica, ma la corsa al successore di Mattarella è già partita: primo nome in campo Silvio Berlusconi

Elezione Presidente Repubblica Berlusconi

Il 3 febbraio 2022 scade ufficialmente il mandato da Presidente della Repubblica di Sergio Mattarella, a quella data mancano 375 giorni ma la corsa al Quirinale per il settennato 2022-2029 è già partita. Ad aprire le danza il leader della Lega Matteo Salvini che ha esplicitamente indicato Silvio Berlusconi come “candidato unico e ideale del centrodestra”.

La mossa di Matteo Salvini

La mossa, politicamente, ha un doppio effetto immediato. Da un lato ricompattare il centrodestra intorno al nome dello storico leader e fondatore della coalizione, molto tentato dal sostegno ad un nuovo Governo Conte. Dall’altro lato mettere pressione sui componenti della coalizione giallorossa. Per la serie se non trovate anche al ribasso questo è lo scenario che vi aspetta.

La reazione dei social al progetto per l’elezione di Berlusconi a Presidente della Repubblica

Le reazione, almeno sui social, è stata altissima. L’hashtag #PresidentedellaRepubblica da ieri è topic trend e va da commenti entusiasti e commenti inorriditi. Come è normale che sia. Sullo sfondo, inevitabilmente, la crisi del Governo Conte. Se la situazione dovesse precipitare e si dovesse andare ad elezioni anticipate il nuovo inquilino del Quirinale sarebbe eletto, verosimilmente, da una maggioranza di centrodestra. I sondaggi dicono questo.

La Crisi del Governo Conte

Se la situazione dovesse rimanere questa sarebbe la maggioranza giallorossa ad avere le carte giuste per eleggere il Presidente della Repubblica. Molti, maliziosamente, sostengono che l’unico fattore che tiene insieme Pd, Leu e Movimento 5 Stelle è l’approdo al semestre bianco. I sei mesi che precedono l’elezione del Presidente durante i quali non si possono convocare le elezioni politiche. Ma la tenuta della maggioranza che dal 2019 governa il Paese è seriamente a rischio e le sequenza dei fatti possibili diventa crisi di governo, elezioni anticipate, vittoria del centrodestra e Berlusconi al Quirinale.

Il lavorio degli alchimisti giallorossi

Ma, da qualche giorno, gli alchimisti della maggioranza di Governo oltre che al proseguimento dell’esperienza Conte stanno lavorando a due soluzioni alternative. La prima ve l’abbiamo già anticipata noi di Cronaka 12. Coinvolgere Berlusconi nella maggioranza di governo in maniera organica, una “maggioranza Ursula” dal nome dei partiti che hanno sostenuto l’ascesa della von der Leyen alla guida della Commissione Europea. In cambio il leader di Forza Italia incasserebbe il sostegno a Mario Draghi il nome su cui il Cavaliere punta per il Quirinale. 

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C’è poi il Piano B, quello che scatterebbe solo nel momento in cui la situazione dovesse precipitare. La notizia è frutto di una confidenza fornita alla nostra Redazione da uno dei leader della corrente del Partito Democratico che fa capo al segretario Zingaretti e al Ministro Gualtieri. Una fonte che per ovvi motivi vuole rimanere anonima.

Il piano per bloccare l’elezione Berlusconi a Presidente Repubblica

Il Piano prevede dimissioni anticipate di Sergio Mattarella e convocazione immediata dei Grandi Elettori per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. A quel punto l’accordo prevede una rielezione di Mattarella e la immediata convocazione delle elezioni politiche da tenere tra l’estate e l’autunno del 2021. Una mano di poker in cui tutti gli attori risulterebbero vincitori. Il centrosinistra incasserebbe il procrastinarsi, per altri sette anni, di un proprio esponente al Quirinale. Il centrodestra il via libera alle elezioni politiche che invoca dalla crisi del governo Conte uno dell’estate 2019.