Le soluzioni di governo: il discorso di Mattarella dopo le consultazioni

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Mattarella apre il discorso con un ringraziamento a Roberto Fico che ha saputo svolgere al meglio l’incarico da lui affidatogli.

Una nota dolente per Conte

Il Presidente della Repubblica, non rivolge altrettante parole gentili all’ex incaricato di dover svolgere le mansioni di governo, Giuseppe Conte, al quale affibbia al suo mandato un “esito negativo”

Le proposte di Mattarella

Sono due le strade per fronteggiare la situazione secondo il Presidente, una democratica che prevede le elezioni anticipate, le quali però, continua il presidente, potrebbero contribuire a danneggiare la situazione di crisi presente, che coinvolge l’ambiente sanitario, sociale ed economico-finanziario. Il motivo, spiega Mattarella, è che l’attività di campagna elettorale richiede tempo e impiego di energie per l’attività di proposta delle candidature. Inoltre questa attività richiede tanti incontri affollati, assemblee, comizi e questo ritmo frenetico elettorale potrebbe essere pericoloso per la propagazione del virus.

Il presidente ricorda anche che in altri paesi europei e non, questo è accaduto, ma solo perché la loro legislatura era finita, ma questo ha portato ad un aumento dei contagi e – sottolinea Mattarella – questo fa riflettere.

La seconda strada sarebbe dar vita ad un governo in tempi immediati, che riuscirebbe a fronteggiare meglio, e con più attenzione, le questioni citate.

Sanità e Recovery Plan

Saranno cruciali i prossimi mesi, continua il Presidente, per sconfiggere il virus o esserne travolti, e solo un governo fatto al più presto potrebbe fare i provvedimenti necessari, poiché l’attività elettorale ridurrebbe queste attività.

A fine marzo, ricorda Mattarella, verrà meno il blocco dei licenziamenti, istituito da uno dei decreti Conte, per agevolare i dipendenti in questo periodo.

Aggiunge un’altra data, nel mese di aprile deve essere presentato il Recovery Plan, è questo è auspicabile che avvenga prima della scadenza, affinché si abbia più tempo per avere un confronto con la commissione.

Infine Mattarella menziona le tempistiche necessarie per un cambio di governo: 60 giorni dal momento dello scioglimento delle camere fino alle elezioni, e poco meno di 20 giorni per proclamare gli eletti e riunire le nuove camere. Circa tre mesi affinché si abbia un governo stabile, troppi per il presidente,  che ritarderebbe solo l’attività di risoluzione delle problematiche in corso.

Il Presidente tira le somme

A conclusione del discorso Mattarella ha deciso quale delle due strade intraprendere: sarà lui a decidere a chi conferire l’incarico di formare un nuovo governo che non si dovrà identificare in nessuna forza politica, e che sappia fare le scelte giuste per questo futuro prossimo.