Divieto di spostamento tra regioni verso la proroga: le ipotesi

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Le varianti Covid fanno paura e il rischio di peggiorare l’andamento della curva epidemiologica è concreto: per questo motivo il divieto di spostamento tra regioni dovrebbe essere prorogato oltre la scadenza.

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ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images

Lunedì 15 febbraio scadrà il divieto di spostamento tra regioni imposto dall’ultimo decreto legge firmato a gennaio dal governo Conte bis, che limita la mobilità anche tra le zone gialle del Paese. Tuttavia il timore che le varianti del coronavirus possano diffondersi senza controllo dovrebbe portare con molta probabilità a una proroga della misura restrittiva. Il provvedimento potrebbe essere il primo firmato da Mario Draghi, o in alternativa l’ultimo dell’esecutivo uscente.

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Le ipotesi sulla proroga del divieto di spostamento tra regioni

Se da una parte è quasi certo il prolungamento del divieto di mobilità regionale, dall’altra resta da capire chi lo firmerà, essendo ancora incerti i tempi di insediamento del governo guidato da Draghi. Se il nuovo esecutivo prenderà vita entro lunedì 15 febbraio, con la fiducia delle Camere e il giuramento al Quirinale, allora sarà il primo atto politico dell’ex presidente della Bce.

Qualora l’insediamento dovesse invece tardare oltre la scadenza del blocco degli spostamenti, dovrebbe essere disposta una proroga provvisoria in attesa di una decisione definitiva. In quel caso, come ricorda La Repubblica, gli unici a poter estendere il divieto sarebbero Conte e i ministri uscenti, che potrebbero adottare un provvedimento d’urgenza sotto la supervisione del Quirinale.

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Il quadro della situazione sarà più chiaro solo verso il fine settimana. Da capire se continuerà a persistere il divieto di spostamento anche tra le regioni gialle. In generale, lo scenario vedrebbe estendere il provvedimento dal 15 febbraio al 5 marzo, data di scadenza dell’ultimo Dpcm del governo dimissionario.