Grecia: proteste contro il disegno di legge che introduce la polizia nelle università

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In Grecia al voto tra le numerose potreste, il disegno di legge che prevede l’introduzione di un corpo di polizia all’interno delle università

In Grecia è arrivato il giorno del voto per il disegno di legge che prevede l’introduzione di un corpo di polizia all’interno delle università. Questa proposta ha creato  numerose proteste nel mondo universitario e aspri scontri tra maggioranza ed opposizione.

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Il disegno di legge

Il disegno di legge proposto dal Ministero dell’Istruzione greco prevede l’introduzione di un corpo di polizia all’interno delle università al fine di garantire maggiore sicurezza. L’ambiente universitario in Grecia sarebbe spesso teatro di accesi scontri politici, da qui l’esigenza di garantire agli studenti un maggiore controllo. La proposta prevede che il corpo di polizia in questione si componga di circa un migliaio di agenti. I poliziotti svolgeranno la propria funzione senza armi, ma con l’ausilio di manganelli e spray antiaggressione.

Le proteste

La proposta di introdurre la polizia all’interno delle università non è stata però affatto gradita dagli studenti, dai loro sindacati e dalla sinistra greca che ha etichettato l’iniziativa come incostituzionale.

Il mondo universitario non appena si è iniziato a discutere circa questa possibilità è sceso in strada per protestare contravvenendo alle norme anti Covid-19. Ad Atene le forze dell’ordine sono dovute ricorrere ai gas lacrimogeni per placare le molteplici proteste.

Il parlamentare di Syrizia ed ex ministro Panos Skourletis ha richiesto la sospensione della discussione parlamentare della proposta a causa della probabilità di misure anti Covid più severe. Il parlamentare ha dichiarato “Non possiamo discutere per due o tre giorni un disegno di legge che sicuramente susciterà proteste e scontri a causa delle ossessioni del governo. Questo dibattito deve essere congelato. Non è necessario testare i limiti della società”. Ma secondo la maggioranza la discussione parlamentare non può essere interrotta.

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