Il Diavolo veste Prada, le curiosità inedite sul film cult con Meryl Streep

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Questa sera, giovedì 10 febbraio, torna sui piccoli schermi il capolavoro del 2006 di David Frankel, ispirato all’omonimo romanzo di Lauren Weisberger “Il Diavolo veste Prada”, The Devil Wears Prada il titolo originale: ecco cinque curiosità inedite che davvero non potete conoscere. 

Diavolo Veste Prada Miranda Priesley

Oggi giovedì 10 febbraio torna sui  piccoli schermi italiani, precisamente su Canale 5, inizio ore 21.25 il film di David Frankel, ispirato dal romanzo di Lauren Weisberger, “Il Diavolo veste Prada”. Nel mondo della moda, Miranda Priestly interpretata da Meryl Streep è un mito assoluto e dominante. E’ la direttrice della prestigiosa rivista di moda Runaway ispirata a Vogue America. La vicenda gira intorno alle vicende della industria della moda e della voglia di entrarne a far parte di Andrea “Andy” Sachs, ragazza di provincia interpretata da Anne Hathaway.

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Il film prodotto con un budget di 35 milioni di dollari incassò al botteghino oltre 326 milioni di dollari a livello mondiale. Un successo clamoroso peraltro sancito da diversi riconoscimenti tra cui due candidature al Premio Oscar nel 2007 per Meryl Streep come miglior attrice protagonista e per Patricia Field per i migliori costumi. Vediamo ora cinque curiosità su quello che ormai è un vero e proprio film cult della storia del cinema mondiale.

Cinque curiosità inedite su Il Diavolo Veste Prada

Il ruolo di Miranda Priestly era stato scritto, a livello di sceneggiatura, ispirandosi a Glenn Cloose. Ma l’attrice voleva uscire dallo stereotipo di cattiva e rifiutò la proposta. Entrano in lizza Meryl Streep, Helen Mirren e Kim Basinger. Sappiamo come è andata e con che risultati.

Miranda Priestly è direttamente ispirata alla direttrice di Vogue, Anna Wintour.

Lauren Weisberger, l’autrice del libro “Il Diavolo Veste Prada” è stata davvero l’assistente personale di Anna Wintour. La Weisberger per il ruolo di Miranda e, ovviamente, quello di Andy ha di fatto attinto a diverse vicende vissute in prima persona.

Per il ruolo di Andy era stata scelta l’attrice Rachel McAdams. Ma anche in questo caso arrivò un rifiuto. La produzione provinò oltre 50 attrici per scegliere alla fine Anne Hathaway. Decisiva una “pazzia” dell’attrice di New York che scrisse a caratteri cubitali la frase “Hire Me”, “Assumimi” sulla sabbia del giardino zen della scrivania di Carla Hackn al tempo presidente di Fox 2000.

Emily Blunt riuscì ad ottenere la parte di Emily Charlton superando un provino con oltre  100 attrici. Decisiva l’idea di interpretare il personaggio con un accento inglese anzichè americano. Il ruolo è ispira a Plum Sykes anche lei ex assistente di Anna Wintour.