Ritirato pesce spada: mercurio sopra i limiti di sicurezza

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Il Ministero della salute ha ritirato dal mercato un lotto di pesce spada affumicato, per la presenza di mercurio oltre i limiti consentiti: “il pesce spada affumicato Riunione industrie alimentari, prodotto da Regalfish presso lo stabilimento di Settimo Milanese, con sede in via Bacone 7, potrebbe contenere quantità di mercurio oltre le quantità ammesse” si legge nella nota del Ministero. 

(Photo credit should read MARK RALSTON/AFP via Getty Images)

Non è la prima volta che episodi del genere si ripresentano nel tempo. La presenza di mercurio negli alimenti desta preoccupazione e questa volta a lanciare un avviso è proprio il Ministero della salute. Un mondo per preservare la salute a scopo precauzionale. Nell’avviso il ministero sottolinea il perché del ritiro dal mercato di un trancio di pesce spada affumicato “il lotto coinvolto è quello da 1,g kg, con n° identificativo 20210120 e data di scadenza 11/3/2021.” Continua l’avviso: “Se avete acquistato il prodotto, si consiglia di non consumarlo e riportarlo al punto vendita”.

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Si consiglia di non consumare il pesce spada in questione. Come si legge sulle avvertenze dell’avviso “Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 010/803344 (interni 211, 216, 302) o inviare una mail all’indirizzo qualita@lariunione.it.”

Le direttive sull’assimilazione di Mercurio

Secondo l’autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Autority, EFSA) la dose settimanale tollerabile di assunzione di metilmercurio è pari a 1,3 microgrammi per chilo di peso corporeo. Sottolineando come i bambini siano i più esposti alle conseguenze dell’assunzione di mercurio.

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Questo è quanto si legge sul sito dell’autorità europea per la sicurezza alimentare, riguardo agli studi sul mercurio: “Su richiesta della Commissione europea, il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (gruppo CONTAM) dell’EFSA ha esaminato nuove informazioni scientifiche riguardo alla tossicità di queste forme di mercurio e ha valutato le TWI provvisorie, fissate nel 2003 e nel 2010 dal comitato congiunto FAO/OMS di esperti sugli additivi alimentari (JECFA). Nel suo parere il gruppo di esperti scientifici CONTAM ha stabilito una TWI per il mercurio inorganico di 4 µg/kg di peso corporeo (pc), un valore in sintonia con il JECFA. Per il metilmercurio, nuovi studi indicano la possibilità che gli effetti benefici legati agli acidi grassi omega 3 a catena lunga presenti nel pesce abbiano, in precedenza, portato a sottostimare i potenziali effetti avversi del metilmercurio nel pesce. Il gruppo di esperti scientifici ha quindi proposto una TWI per il metilmercurio di 1,3 µg/kg di peso corporeo, inferiore rispetto al valore fissato dal JECFA di 1,6 µg/kg di peso corporeo.”

Le disposizioni più recenti provengono dal REGOLAMENTO (UE) 2017/852 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 maggio 2017 sul mercurio, che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008.