Benevento-Roma 0-0, muraglia sannita: Tabellino e Highlights

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La difesa di Inzaghi tiene in dieci contro l’attacco di Fonseca

Benevento-Roma: Tabellino e Highlights

Benevento-Roma 0-0, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Benevento-Roma: Tabellino e Highlights – La Roma allenata da Paulo Fonseca parte da favorita al Ciro Vigorito di Benevento, nel tentativo di provare a consolidare la zona Champions in classifica. Emergenza in difesa per il tecnico portoghese, ma saranno i padroni di casa a dover difendere per gran parte dei novanta minuti per provare a salvare il risultato e conquistare almeno un punto. La squadra di Fonseca è tra le più prolifiche contro quelle della seconda metà della classifica e anche tra quelle che sanno concretizzare maggiormente le occasioni da rete, anche contro le formazioni più ostiche. Filippo Inzaghi però non schiera di certo una squadra che ha come obiettivo solo il pareggio e sin dai primi minuti di gioco si vede quanto i sanniti siano intenzionati a sorprendere gli avversari. Va detto che i padroni di casa in Serie A sono sempre stati sconfitti dalla Roma, nei tre confronti storici con almeno quattro gol subiti in ogni sfida, per un totale di gol complessivi di 14-4. Mkhitaryan e compagni provano a fare gioco e a tenere il baricentro alto, ma contro la difesa rimescolata di Fonseca i ragazzi di Inzaghi sono bravi a fare densità in difesa, contenere gli assalti degli avversari e a ripartire veloci, sfiorando più volte il gol. La Roma sbatte spesso contro il muro campano, senza riuscire a impensierire una difesa che ha dato per tutto il primo tempo il proprio meglio. Mayoral e Mkhitaryan, che di solito si trovano sempre con grande facilità, insieme al loro collega di reparto Pellegrini, questa sera vengono anticipati molto spesso, senza riuscire a trovare i giusti spazi per raggiungere la porta di Montipò. Quando viene chiamato in causa, il portiere di casa è molto bravo nello scongiurare pericoli, in un’occasione anche opponendosi con coraggio a un’accelerazione dell’armeno a difesa battuta. Paradossalmente sono altrettanti i rischi per Spinazzola, arretrato nel terzetto difensivo, Fazio e Mancini, che si ritrovano spesso negli uno contro uno da vincere, per evitare che Caprari e Lapadula possano ritrovarsi da soli di fronte a Pau Lopez, una volta scattati sul filo del fuorigioco. Riesce proprio quest’ultimo a battere il portiere della Roma, ma in un’azione che viene poi giudicata irregolare per la posizione in offside dell’attaccante. La partita così rimane bloccata fino all’intervallo, con la Roma che ha necessità di elaborare un piano per poter scardinare i meccanismi della difesa di casa.

La ripresa

Non ci sono cambi dopo l’intervallo, ma già a dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, l’espulsione di Glik per gioco falloso su Mkhitaryan (somma di gialli), costringe Inzaghi a far uscire viola per favorire l’ingresso di un altro difensore come Caldirola. Appena un minuto prima del cartellino rosso al giocatore sannita, Fonseca aveva sostituito uno spento Veretout per provare Dzeko accanto di Borja Mayoral, interrompendo così la metaforica staffetta tra le due punte e dare maggiore mordente e pericolosità alla manovra offensiva giallorossa. La partita rimane però più equilibrata di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia perché, incoraggiati in ogni momento dal proprio allenatore, i giocatori del Benevento continuano a ripartire con buona lucidità, anche se gran parte degli sforzi sono concentrati sulla fase difensiva. Dzeko riesce a far girare diversamente il pallone, favorendo i compagni con le sue sponde e lo spirito di sacrificio, ma come Mayoral è quasi sempre costretto a giocare spalle alla porta, non riuscendo così a trovare un buon guizzo per poter arrivare al tiro e impensierire quindi Montipò. Al 67′ a un esausto Caprari subentra Insigne, così che Inzaghi possa provare a tenere più alto il baricentro dei suoi. La Roma continua però ad attaccare con più frequenza, anche se la manovra è spesso troppo lenta e prevedibile per sorprendere una squadra tutta schierata dietro la linea della palla e con i difensori molto vicini tra loro come è il Benevento in questo momento. Circostanze per le quali Fonseca trova necessario inserire Juan Jesus, al posto di Fazio, ma soprattutto Pedro, al posto di Karsdorp. Un modo per provare quindi ad allargare la difesa dei padroni di casa, aprendo quindi spazi migliori per Dzeko, Mayoral e Mkhitaryan. Encomiabile però, almeno fino al 76′, lo spirito di sacrificio messo in campo dal Benevento, che continua a opporsi con costanza ed estrema dedizione alla fase difensiva con tutti gli uomini e in ogni spazio, andando rapidamente a chiudere qualsiasi opportunità offensiva per gli avversari. Alla partita di grande generosità di Lapadula, Inzaghi fa subentrare Moncini, cercando di spendere energie fresche per la parte finale della gara, oltre a Tello al posto di un esausto Hetemaj. A questi avvicendamenti in campo, Fonseca, che ancora crede nella possibilità di vincere questa partita, risponde inserendo per il finale El Shaarawi, facendo affidamento anche sulla velocità dell’italo-egiziano. Il ritmo della partita comunque rimane alto, anche negli ultimi minuti di gioco, con il Benevento che ha una preziosa occasione in contropiede con Tello, ma il Colombiano sbaglia clamorosamente alla fine dell’azione il controllo che gli avrebbe permesso di andare al tiro. La Roma continua a crederci, ma il copione non cambia, neanche con l’ultimo attaccante subentrato, né con l’assedio finale portato avanti senza soluzione di continuità, oltretutto contro una squadra in inferiorità numerica. Neanche attaccando  a pieno organico gli uomini di Fonseca riescono a trovare un’occasione lucida per poter riuscire a segnare, un gol pesantissimo che cambierebbe tutto ormai nel finale, ma la squadra di Inzaghi va lodata per la grande attenzione posta alla fase di copertura dal primo all’ultimo minuto. Fra tutti va segnalato Schiattarella, che da uomo di centrocampo davanti alla difesa è riuscito sempre a rendere difficile la partita dei trequartisti avversari. I minuti di recupero assegnati da Pairetto sono cinque, ma solo all’ultima azione la squadra ospite vede la luce con la possibilità di una calcio di rigore che deve essere solo confermato dal Var. Alla moviola viene però segnalata solo la posizione di fuorigioco di Pellegrini, che spegne definitivamente le speranze della squadra di Fonseca. Neanche il recupero basterà così a sbloccare il risultato, per la grande soddisfazione dei ragazzi di Inzaghi e per la delusione di quelli del tecnico portoghese, che in una partita così speravano di poter raccogliere un risultato migliore. Una trasferta che quindi al Ciro Vigorito si conferma ostica, incoraggiando quindi anche le speranze della squadra di casa di conquistare la salvezza alla fine della stagione in corso.

 

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Benevento-Roma: Tabellino e Highlights

Reti:

Benevento (4-3-2-1): Montipò, Foulon, Barba, Glik, Depaoli, Viola (Caldirola 59′), Schiattarella, Hetemaj (Tello 78′), Caprari (Insigne 68′), Ionita, Lapadula (Moncini 78′).
Allenatore: Filippo Inzaghi

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez, Spinazzola, Mancini, Fazio (Juan Jesus 72′), Bruno Peres, Veretout (Dzeko 58′), Villar, Karsdorp (Pedro 72′), Mkhitaryan (El Shaarawi 82′), Pellegrini, Mayoral.
Allenatore: Paulo Fonseca

Arbitro: Pierluigi Pairetto

Ammoniti: Schiattarella, Fazio, Glik, Montipò

Espulsi: Glik

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