Atalanta-Real 0-1, Dea beffata da Mendy: Tabellino e Highlights

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Il terzino segna il gol decisivo all’86’ contro i bergamaschi in dieci

Atalanta-Real: Tabellino e Highlights

Atalanta-Real 0-1, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Atalanta-Real: Tabellino e Highlights – La serata delle stelle nella quale la Dea si può illuminare. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ospita al Gewiss Stadium per gli ottavi di Champions League addirittura il Real Madrid allenato da Zinedine Zidane, una grande decaduta a metà, ma che rappresenta sempre la squadra più vincente della storia di questa competizione. Una serata di grand calcio impensabile solo quattro anni fa, quando a Bergamo non ci si poteva aspettare una tale crescita da parte della propria squadra. Questa sera l’Atalanta può giocare anche da protagonista, perché le nove assenze dei blancos sono pesanti, se considerate anche quelle di Benzema, Ramos e Hazard. Gasperini, come contro il Napoli in campionato, partita poi vinta 4-2, sceglie di schierare nuovamente entrambe le punte, sia Muriel sia Zapata, per provare a mettere in difficoltà con la fanta-coppia colombiana la difesa formata da Nacho e Varane. Il Real Madrid tiene molto il pallone, sin dai primi minuti, manovrando a tutto campo con Kroos e Modric, ma i bergamaschi sono bravi a tenere le posizioni e a ripartire in contropiede non appenagli spagnoli perdono palla, grazie anche alla costante pressione sui portatori di palla degli avversari. Gosens riesce a procurarsi due occasioni preziose, ma di piede e di testa non riesce a trovare lo specchio della porta di Courtois, mentre Muriel continua costantemente a giocare a tutto campo, coprendo praticamente tutta la linea dell’attacco atalantino.

Rosso Freuler

Un episodio molto condizionante arriva però già al 17′, con Freuler che per un fallo su Vinicius viene subito espulso. Nessuna indecisione per l’arbitro Stieler, ma la valutazione dell’arbitro sembra più che opinabile. Increduli sia Gasperini, sia i nerazzurri in campo, i bergamaschi protestano con decisione ma mantenendo la compostezza, per quanto questa decisione del direttore di gara imposti il metro di giudizio sulla partita in un certo modo e influenzi in negativo il gioco della Dea. Il tecnico di casa valuta se inserire subito Pasalic per rinforzare il centrocampo o aspettare sperando che Pessina riesca a scalare in mediana nel momento del bisogno e a dare maggiore copertura a centrocampo.

Zapata out

L’invito obbligato al cambio arriva con un’altra notizia negativa per l’Atalanta, perché Zapata è costretto a uscire a causa di un problema fisico che gli impedisce di correre al 29′. La coscia sinistra del centravanti viene subito medicata con tanto ghiaccio, ma in campo è così costretto subito a entrare il centrocampista croato, che peraltro era già pronto per subentrare a Pessina. Il cartellino rosso e l’infortunio della punta sono due tegole per Gasperini, a causa delle quali l’Atalanta non può fare certamente il tipo di gioco che sperava alla vigilia del match. Ad ogni modo i nerazzurri non sembrano accusare troppo il colpo, perché nonostante le difficoltà continuano a tenere di fronte ai blancos, almeno fino al 36′, minuto nel quale il Real comincia a premere con maggiore determinazione. Isco ha sul mancino il tiro del vantaggio, ma il pallone termina di poco a lato, calciato a giro alla destra di Gollini. Nella formazione spagnola l’assenza di Benzema si vede tutta, perché sembra mancare proprio il goleador d’area di rigore. I blancos attaccano, ma negli ultimi dieci metri di campo non c’è il giusto cinismo. Per questo Zidane si arrabbia molto, biasimando la scarsa precisione dei suoi, con l’Atalanta che riparte veloce nonostante l’inferiorità numerica.  Un tiro di Muriel finisce sul fondo, ma non di molto fuori rispetto alla porta di Curtois. Un brivido lungo la schiena del portiere belga, che vale tutte le lamentele dell’allenatore del Real. Ai punti meriterebbero comunque gli ospiti, perché i difensori atalantini tengono solo con grande fatica contro la classe di Modric e la velocità di Vinicius, che ha fatto letteralmente impazzire più volte Toloi con i suoi dribbling. Per via del suo gioco dispendioso, i bergamaschi sembrano già stanchi negli ultimi due minuti del primo tempo, ma rispetto alla fatica la Dea riesce a mantenere il punteggio bloccato sullo 0-0, con una difesa tenace, senza che i blancos riescano a far cambiare il punteggio a proprio favore. Dopo tre minuti di recupero, Stieler fischia per richiamare le squadre negli spogliatoi in un intervallo assolutamente meritato per i giocatori di Gasperini. Sarà molto difficile mantenere la partita in pareggio, a meno che il tecnico dei bergamaschi non riesca a intervenire sulla propria formazione con qualche cambio. Il Real ha fatto il suo, nonostante le assenze, per quanto non sia riuscito a trovare il gol. Muriel e Gosens hanno avuto le loro chance, ma allo stesso modo la cattiveria sotto porta non è stata dalla loro parte nei momenti decisivi.

La ripresa

Dopo la pausa non ci sono sostituzioni da parte di Gasperini e di Zidane, perciò le formazioni rientrano in campo con gli stessi schieramenti. Il Real riprende subito il suo palleggio, con l’Atalanta che prova a pressare, ma per risparmiare le energie preferisce anche attendere nella propria metà campo, tutti dietro la linea del pallone. La prima occasione dei blancos arriva già al 47′ con un tiro di Modric addirittura di punta, ma il croato appena entrato nell’area di rigore dei padroni di casa non trova la porta, Brivido del portiere Gollini, praticamente battuto e costretto a guardare la palla sfilare a pochi centimetri dal palo opposto. All’inizio della ripresa l’Atalanta fa molta fatica a riconquistare il pallone, con i madridisti che riescono quasi sempre ad anticipare i nerazzurri. Nella manovra degli spagnoli molto coinvolti sia Isco, sia Vinicius, che cercano di aprire la difesa bergamasca. Con cuore e coraggio Toloi e Djimsiti riescono però a scalare bene, impedendo agli avversari di entrare facilmente in area e arrivare quindi alla conclusione. Su calcio d’angolo per gli ospiti è Gosens a compiere un vero e proprio miracolo su Vinicius, respingendo un tiro ravvicinato appena davanti la linea di porta di Gollini. Al 56′ Gasperini decide allora di spendersi la carta Ilicic, facendo entrare lo sloveno al posto di Muriel. Mantenere due punte in queste circostanze sarebbe un rischio troppo azzardato anche per una squadra offensiva di natura come la Dea. Zidane risponde al tecnico dei bergamaschi inserendo Mariano Diaz al posto di Vinicius, uscito nonostante i meriti per pure necessità tattiche del suo allenatore. A mezz’ora dalla fine i padroni di casa riescono perfino ad alzare il baricentro, soprattutto grazie alla straordinaria forma fisica di Gosens, ma di fatto nella seconda metà della partita le occasioni tendono a scarseggiare da entrambe le parti, anche per la maggiore stanchezza delle squadre in campo. L’Atalanta ha fino a questo momento difeso bene, grazie ai meriti di un gioco di squadra condotto bene anche di fronte alle difficoltà di una partita così. Al 72′ ci prova Asensio con un calcio di punizione da buona posizione, ma il pallone viene bloccato in sicurezza dal portiere atalantino. Per l’ultimo quarto d’ora Zidane vuole puntare allora su Duro e Arribas, rivoluzionando l’attacco e sperando di poter trovare il gol esterno nel finale. L’Atalanta prova a giocare molti palloni su Ilicic, ma per lo sloveno è difficile da solo farsi trovare libero tra le camisetas blancas dei difensori ospiti. Il fortino dei nerazzurri tiene purtroppo fino all’86’, quando il terzino Mendy riesce a segnare un bellissimo gol a giro, il suo primo in Champions League, ma che scatena tutto il rammarico dei bergamaschi in una partita nella quale erano riusciti a difendere benissimo per oltre ottanta minuti. Un vero peccato per via della rete subita in casa, ma questo non preclude nulla in vista del ritorno. Sarà certamente difficile fare risultato in Spagna, ma di certo questa Atalanta, nonostante il cartellino rosso a danno di Freuler e l’infortunio di Zapata, ha dimostrato di poter essere all’altezza degli avversari. Certamente Gasperini si aspettava una partita completamente diversa, ma la Dea è riuscita, quasi perfettamente, a fare qualcosa che non sarebbe propria delle sue corde, dovendo giocare costantemente dietro. La delusione chiamata Mendy, non cambierà la tenacia con la quale l’Atalanta affronterà la partita di ritorno, sperando che il match vada diversamente.

 

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Atalanta-Real: Tabellino e Highlights

Reti: Mendy 86′

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Romero, Toloi, Gosens, Freuler, De Roon, Maehle (Palomino 85′), Pessina, Muriel (Ilicic 56′, Malinovskyi 86′), Zapata.
Allenatore: Gian Piero Gasperini

Real Madrid (4-3-3): Courtois, Mendy, Nacho, Varane, Vazquez, Modric, Casemiro, Kroos, Vinicius (Diaz 57′), Isco (Duro 76′), Asensio (Arribas 76′).
Allenatore: Zinedine Zidane

Arbitro: Tobias Stieler

Ammoniti: Casemiro, Mendy, Gosens

Espulsi: Freuler

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