Clima: 2034 anno cruciale per il futuro del pianeta

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Sul piano del clima il 2034 sembra essere un anno che segnerà il futuro della Terra, o per meglio dire dell’uomo sul pianeta. I cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e la responsabilità di interventi di carattere imminente sono necessari. 

FJAERLAND, NORWAY – AUGUST 12: In this aerial view from a drone the photographer pilots the drone above the Flatbreen glacier on a mountain plateau on August 12, 2020 near Fjaerland, Norway. The Flatbreen glacier is an arm of the massive Jostedal glacier (Jostedalsbreen), continental Europe’s biggest glacier. Jostedal glacier is approximately 60km long and from it protrude about 50 glacier arms. While the many arms of the Jostedal glacier have gone through a natural process of expansion and recession over the past centuries, global warming has accelerated their melting over recent decades so that the glaciers are losing both length and depth. (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Il riscaldamento globale corre, i dati parlano chiaro e il sito cds.climate.copernicus.eu e una chiara dimostrazione di studi sul riscaldamento globale. Sulla sezione Global temperature trend monitor è possibile leggere i dati in tempo reale per capire effettivamente lo stato del pianeta. Il valore di 1,5° è molto più vicino di quel che sembra. Alessandro Amici della B-Open, azienda che ha sviluppato l’app, spiega che “l’applicazione permette di spostare il tempo indietro e chiedersi quanto si sarebbe raggiunto il limite se il riscaldamento fosse continuato come un periodo di 30 anni nel passato”. Il tutto rientra nell’ambito di un programma commissionato dall’Unione europea. 

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L’applicazione sarà aggiornata ogni mese ha detto Amici “per permettere ai cittadini di percepire che il clima è un problema urgente, come e più del coronavirus”. Se si dovesse superare la soglia di 1,5° gradi il pianeta potrebbe incorrere in conseguenze inaspettate e negative, provocando l’accelerazione di tutti quei processi come la desertificazione o lo scioglimento dei ghiacciai. Potrebbe anche influire sulla produzione delle materie prime e del raccolto annuale.

Clima: rinviare l’appuntamento

Spiega Carlo Buontempo, direttore del Climate Change Service che “tutti gli studi a nostra disposizione dimostrano come le conseguenze negative siano straordinariamente superiori rispetto ai benefici del surriscaldamento globale: è necessario cambiare rotta e adesso abbiamo uno strumento che mostra a tutti la strada che stiamo percorrendo”. Cambiare modus operandi è necessario, non solo per le scelte politiche ma anche per quelle del cittadino “la parte più significativa del problema è legata alle emissioni di gas serra […] ogni nostra azione è un mattoncino per la causa. La scelta di un’auto ibrida, ma anche semplicemente gonfiare le gomme della propria vettura, sono pratiche che portano a un livello di efficienza energetica maggiore e contribuiscono a posticipare l’appuntamento del pianeta col valore soglia di 1,5 gradi attualmente fissato al 2034”. 

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L’applicazione Global temperature trend monitor permette ai cittadini di monitorare come le abitudini, quelle quotidiane e le scelte politiche rinviino o accelerino il processo di riscaldamento global. Una sfida che aveva accolto anche Obama e adesso Biden, ma che aveva subito una grande interruzione negli anni di presidenza di Trump che ha sempre minimizzato la questione. L’Europa sembra essere avanti sulla lotta ai cambiamenti climatici, rispetto ad altri continenti. La questione però rimane delicata: gli sforzi fatti fino a questo punto sono solo il punto di partenza poiché la questione “clima” racchiude parecchie complessità. Ora più che mai è necessario accelerare verso il cambiamento.