Paesi poveri: carenza di ossigeno, l’allarme dell’OMS

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Nei Paesi poveri la carenza di ossigeno è un problema serio. Reperire l’ossigeno è diventato così complicato da indurre l’Organizzazione Mondiale della Sanità a lanciare la Covid-19 Oxygen Emergency Task Force, con l’apporto di Unicef, della Banca Mondiale e di Save the Children.

LIMA, PERU – JANUARY 31: A buyer carries a oxygen tanks to refill at Criogas company on January 31, 2021 in Lima, Peru. Due to increase of the demand, oxygen is in short supply and Peruvians struggle to buy it. The company will open its doors at the morning of February 01. From today and until February 14, 10 of the 25 regions of Peru are under strict lockdown due to the increase in the number of cases of COVID-19. (Photo by Raul Sifuentes/Getty Images)

“Oltre mezzo milione di pazienti covid-19 nei paesi a basso e medio reddito necessitano ogni giorno di cure con ossigeno” ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità, richiamando l’attenzione su un problema che sta attanagliando le popolazioni dei Paesi poveri a basso reddito – ricordando inoltre che “L’ossigeno è una medicina essenziale […] E, nonostante sia vitale per il trattamento efficace dei pazienti covid-19 ospedalizzati, la sua disponibilità è limitata a causa dei costi, delle infrastrutture e delle barriere logistiche. Le strutture sanitarie spesso non possono accedere all’ossigeno di cui hanno bisogno, provocando inutili perdite di vite umane”. 

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Ci vogliono 3 mesi per installare un impianto di ossigeno e ancora meno per convertire la produzione, ma Paesi come la Nigeria e il Brasile arrivano in ritardo e molti malati di coronavirus hanno ceduto il passo alla morte a causa delle mancanze di ossigeno. “​Il divario nella disponibilità di ossigeno medico è una delle questioni di equità sanitaria che definiscono della nostra epoca” ha dichiarato il direttore della London School of Hygiene & Tropical Medicine Peter Piot, che ha narrato la sua vicenda all’agenzia di stampa Associated Press dopo esser sopravvissuto ad una grave infezione causata dal Covid-19.

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S.O.S Ossigeno

Molti assistenti dei pazienti, come spesso succede familiari, sono costretti a ricorrere a vie terze, rivolgendosi al mercato nero e a soggetti che muovono le fila nella criminalità, alcuni truffatori hanno infatti in America latina cercato di aggirare gli acquirenti trasformando estintori in false bombole di ossigeno; alcuni Paesi decidono invece, solo dopo il collasso delle strutture ospedaliere di operare interventi per agevolare l’acquisto delle riforniture di ossigeno. Sono diverse le donazioni internazionale che hanno favorito l’acquisizione di concentratori di ossigeno nel continente africano: ma non è abbastanza, il fabbisogno supera le quantità donate. John Nkengasong, direttore dell’Africa Centers for Disease Control and Prevention ha dichiarato che la mancanza di ossigeno è in Africa uno dei motivi principali che porta alla morte dopo l’infezione da coronavirus.

HARARE, ZIMBABWE – JANUARY 26: An employee waits for his turn to fill an oxygen cylinder at the Health Point Covid Centre on January 26, 2021 in Harare, Zimbabwe. The medical facility, named Health Point Upper East Medical Center (HPUEMC), has a capacity to accommodate 50 COVID-19 patients at a time.It is one of the premium COVID-19 treatment centers in Zimbabwe that is at the forefront of the fight against  COVID-19.(Photo by Tafadzwa Ufumeli/Getty Images)

In Paesi poveri come Malawi e Nigeria si registrano picchi di domanda, ma anche in America latina la situazione appare grave: soprattutto in Perù dove le forniture sono quasi inesistenti. Unitaid e Wellcome hanno annunciato un contributo immediato fino a 20 milioni di dollari per la gestione dell’emergenza. Henrietta Fore, direttrice esecutiva di Unicef definisce la necessità dell’ossigeno: “È un semplice intervento medico che scarseggia per troppe persone nel mondo. La pandemia covid-19 ha preso questa grave e preesistente carenza e ne ha fatto un’emergenza in piena regola. Ma affrontare la carenza di ossigeno non aiuterà solo nel trattamento del covid-19 in Paesi che stanno perdendo troppe vite salvabili. Aiuterà, infatti, anche a migliorare i sistemi sanitari a lungo termine e oltre la pandemia, rendendo disponibile l’ossigeno per i molti neonati che ne hanno bisogno per sopravvivere”.​

Mike Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’OMS, ha dichiarato, come in una linea continua che “L’ossigeno salva la vita” e che “la Oxygen Taskforce aiuterà a promuoverne la disponibilità per i pazienti attraverso ulteriori innovazioni, finanziamenti e aumento della capacità produttiva”.