Inter-Genoa 3-0, Grifone travolto: Tabellino e Highlights

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Altra prova convincente per i nerazzurri. In gol Lukaku, Darmian e Sanchez

Inter-Genoa: Tabellino e Highlights

Inter-Genoa 3-0, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Inter-Genoa: Tabellino e Highlights – Il Genoa ha perso solo una partita nelle ultime dieci partite in campionato. Tutto merito di Davide Ballardini, che ha permesso al Grifone di ritrovare se stesso. Anche l’Inter ha perso una sola volta negli ultimi dieci appuntamenti della Serie A, ma raggiungendo in classifica ben altre quote, grazie al sorpasso al vertice ai danni dei cugini rossoneri del Milan e alla conquista della vetta, ora con quattro punti di vantaggio sull’altro club di Milano, La partita così sembra certamente interessante per lo stato di forma delle due squadre, che tra l’altro giocano specularmente con lo stesso modulo, il 3-5-2. A dispetto delle premesse, è però la formazione di Antonio Conte, ad avere oggi la possibilità di allungare ulteriormente in classifica, dopo il pareggio della Juventus al Bentegodi di Verona contro l’Hellas e il big match nel posticipo serale tra Roma e Milan allo Stadio Olimpico. L’opportunità viene subito sfruttata da Romelu Lukaku, perché dopo appena 36 secondi di gioco dall’inizio della partita il belga viene perfettamente servito con grande intelligenza tattica dal compagno di reparto Lautaro Martinez. Il centravanti non sbaglia e porta subito in vantaggio la squadra di casa, con grande gioia dello stesso Conte. Qualche minuto dopo sarà Darmian, oggi in campo al posto dello squalificato Hakimi, a sfiorare in due occasioni il raddoppio, la più limpida con un pallonetto che aveva anticipato l’intervento di Perin in uscita, ma il pallone è uscito di poco a lato della porta dei rossoblù. Sempre nel primo tempo, Barella e Martinez si distingueranno addirittura con un ‘azione che termina con una rovesciata, ma in questo caso Perin sarà bravo a bloccare saldamente la conclusione tra le mani. La difesa dei nerazzurri sui rilanci del Grifone è invece brava a neutralizzare i tentativi di Pjaca e Scamacca, che girano invece un po’ a vuoto, senza riuscire a trovare spazi e opportunità per minacciare la porta del capitano nerazzurro Handanovic. Strootman prova a impostare la manovra per i suoi, ma contro questa Inter è veramente difficile a trovare dei varchi, con Brozovic ed Eriksen che si alternano nel ruolo di regista e di mezzala. Il più attivo sulla linea dei centrocampisti rimane comunque Barella, che riesce a coprire tutto il campo con grande generosità e a risultare molto utile al gioco complessivo della squadra padrona di casa. L’olandese in forza ai rossoblù viene poi ammonito per un intervento scorretto, ma gli uomini di Conte riescono a fare la differenza soprattutto per come riescono a giocare a centrocampo, oltre certamente alla solidità difensiva trovata e alla letalità di una coppia d’attaccanti forti e affiatati come Lukaku e Lautaro Martinez. il primo tempo si conclude così con i padroni di casa sempre in vantaggio, anche se il Genoa è riuscito nel finale ad attaccare con maggiore continuità e determinazione, pur senza impensierire veramente Handanovic e con la retroguardia dell’Inter che ha sempre la meglio in ogni occasione. Si va così negli spogliatoi con il gol finora decisivo di Lukaku. Ballardini potrebbe meditare se effettuare almeno un cambio già all’intervallo, per dare maggiore vivacità all’attacco del Grifone.

La ripresa

Non a caso già nel rientro in campo di entrambe le squadre il tecnico del Genoa decide così di inserire Onguene e Behrami al posto di Radovanovic e Strooman. Escono due pedine molto importanti per il gioco dei rossoblù, ma è vero anche che il prossimo appuntamento in campionato per il Grifone sarà il derby infrasettimanale con la Sampdoria, quindi meglio non rischiare (Strootman già ammonito) e stancare giocatori che potrebbero essere scqualificati o troppo stanchi per affrontare come si deve una sfida tanto importante. La partita con l’Inter comunque non è chiusa. Motivo per il quale Ballardini sceglie comunque di impiegare uomini e soluzioni alternative per provare a non dare punti di riferimento alla squadra di Conte. I nerazzurri continuano comunque a fare la partita, con un’ampia manovra che comprende tutti i giocatori e tutte le zone del campo. Il Genoa è costretto a difendere e rispondere, anche se si vede la differenza di tasso tecnico tra le due squadre. L’Inter riesce così controllare con facilità la gara, anche se il vantaggio è di misura, per una rete a zero. Vedendo la partita scivolare via così, senza che la sua squadra riesca a creare qualche opportunità per acciuffare il pareggio, Ballardini sostituisce anche la punta Scamacca, piuttosto spenta oggi, e Ghiglione, per permettere all’ex della gara Pandev e a Shomurodov di provare a mettere difficoltà la difesa della capolista, che finora non ha praticamente sofferto in alcuna circostanza. Il tecnico rossoblù prova così a giocare con un tridente d’attacco, in modo tale di allargare maggiormente le maglie della retroguardia nerazzurra.

Dominio Inter

I tentativi dell’allenatore della squadra ospite non sembrano però avere effetto, perché l’Inter è molto forte nell’aspettare gli avversari e ripartire velocemente. In una ripartenze di queste, precisamente al 69′, anche con Lukaku e Martinez marcati, i nerazzurri riescono ad arrivare al gol con la percussione da destra di Darmian, che compensa alla grande l’assenza di Hakimi. Con tutto il tempo di vedere il posizionamento di Perin, l’esterno ha modo di guardare l’angolino lontano e calciare il pallone con un tiro incrociato proprio dove voleva. Nulla da fare per il Genoa, con il portiere rossoblù che è costretto a raccogliere di nuovo il pallone dalla propria rete. Molto bene il cinismo della formazione di Conte, che sa sfruttare al meglio in ogni momento della partita le occasioni che il match le offre, con tutto lo scoraggiamento del Grifone che sembra aver accusato il colpo. Altre sostituzioni per entrambe le squadre. Dentro Portanova al posto di Melegoni per la squadra ospite, mentre Conte decide di inserire Gagliardini e Sanchez al posto rispettivamente di Brozovic e Lautaro Martinez. Proprio l’attaccante cileno, appena entrato, riesce a piazzare al primo tocco il pallone alle spalle di Perin, ma in un primo momento l’arbitro Chiffi fischia, su segnalazione dell’assistente, il fuorigioco dell’attaccante interista appena subentrato. Dopo un lungo conciliabolo del Var, il direttore di gara viene però alla fine consigliato dalla moviola in campo per la convalida il gol. Gli uomini di Conte vanno così in vantaggio per 3-0 al 77′, grazie al colpo di testa di Sanchez, che le permette di fatto di chiudere la partita a dieci minuti dalla fine del tempo regolamentare. Il tecnico nerazzurro, prima di portare a casa altri tre punti preziosi per conservare la testa della classifica e per la lotta scudetto, può ora optare per un triplice cambio e far rifiatare alcuni dei suoi. Dentro D’Ambrosio, Young e Vidal al posto di Darmian, Perisic e Barella, tutti esausti, ma tutti protagonisti con una buona prestazione in una nuova prova convincente della loro squadra. Questa sera il Milan è quindi costretto a vincere, se vorrà rimanere a quattro punti di distanza dalla capolista.

 

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Inter-Genoa: Tabellino e Highlights

Reti: Lukaku 1′, Darmian 69′, Sanchez 77′

Inter (3-5-2): Handanovic, Bastoni, De Vrij, Skriniar, Perisic (Young 84′), Eriksen, Brozovic (Gagliardini 76′), Barella (Vidal 84′), Darmian (D’Ambrosio 84′), Lautaro Martinez (Sanchez 76′), Lukaku.
Allenatore: Antonio Conte

Genoa (3-5-2): Perin, Zapata, Radovanovic (Onguene 46′), Goldaniga, Czyborra, Melegoni (Portanova 71′), Rovella, Strootman (Behrami 46′), Ghiglione (Shomurodov 62′), Pjaca, Scamacca (Pandev 62′).
Allenatore: Davide Ballardini

Arbitro: Daniele Chiffi

Ammoniti: Zapata, Strootman

Espulsi:

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