Sampdoria-Atalanta 0-2, Malinovskyi più Gosens: Tabellino e Highlights

L’ucraino e il tedesco regolano la squadra di Ranieri. Prestazione troppo opaca per i blucerchiati

Sampdoria-Atalanta: Tabellino e Highlights

Sampdoria-Atalanta 0-2, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Sampdoria-Atalanta: Tabellino e Highlights – Dopo l’ingiusta espulsione per Freuler e la sconfitta con il Real Madrid in Champions League, l’Atalanta è chiamata a vincere e rilanciarsi in Serie A contro la Sampdoria nella trasferta di Genova. A Marassi la squadra di Gian Piero Gasperini, oggi squalificato, nonostante il calendario più che dispendioso, deve ritrovare i tre punti. Dall’altra parte, Claudio Ranieri dopo la vittoria sulla Fiorentina e la sconfitta di misura contro la Lazio vuole mettere in difficoltà gli avversari in un confronto meno chiuso nel pronostico rispetto a quanto possa sembrare per i valori espressi sulla carta. Tra i bergamaschi non ci sono né Zapata, fermatosi per un guaio muscolare proprio contro i blancos in coppa, né Ilicic, che dopo la sostituzione e lo screzio con il mister dei nerazzurri non è stato valutato meritevole di un posto da titolare dal Gasp. Sono così Malinovskyi e Pasalic sulla trequarti a dare supporto all’unica punta Muriel nel tentativo di scardinare la difesa blucerchiata. I doriani cercano di frapporsi alla Dea schierando titolari Verre e La Gumina in avanti al posto di Quagliarella e Keita, mentre una maglia da titolare l’ha conquistata il 20enne danese Damsgaard, largo a destra sulla linea di centrocampo dei padroni di casa. La Samp è più concreta degli avversari favoriti nella prima ventina di minuti di gioco, mentre i bergamaschi riescono ad agire bene nella seconda parte della prima frazione di gioco. Di fatto un tempo diviso a metà. La prima ammonizione è per Freuler, mentre Maehle riesce a spingere più e meglio di quanto non faccia il suo collega Gosens largo a sinistra. Sportiello difende i suoi pali sostituendo il titolare Gollini, mentre inamovibile è Romero al centro della difesa nerazzurra. Damsgaard si propone bene in avanti, anche se i blucerchiati non trovano la giusta opportunità per poter battere il portiere della Dea.

Vantaggio Dea

La partita è così vivace ma equilibrata per quaranta minuti, fino a quando al 41′ non è l’ucraino Malinovskyi a portare in vantaggio la squadra ospite, dopo un’azione molto bella per la triangolazione dei lombardi, grazie anche all’assist decisivo di Muriel, che porta a Gasperini il gol sperato appena prima dell’intervallo. Muriel, in una stagione molto buona per lui, in velocità può essere devastante, ma è stato il trequartista compagno di squadra del colombiano ad aver cambiato il punteggio. Probabile così che nel secondo tempo Ranieri possa effettuare qualche avvicendamento nella sua formazione, per quanto fino a questo momento i doriani non avessero per nulla demeritato, ma devono essere necessariamente più cinici sottoporta se vorranno pareggiare i conti con gli avversari.       

Ripresa

Le squadre rientrano dagli spogliatoi senza sostituzioni né avvicendamenti tattici, ma dopo solo una decina di minuti viene annullata una rete alla Dea per un fuorigioco di Gosens. Ranieri allora, date le circostanze, prima di rischiare effettivamente il raddoppio, preferisce cambiare le due punte, inserendo sia Quagliarella sia Keita Balde, mentre Gasperini inserisce lo sloveno Josip Ilicic così, dopo i contrasti avuti con l’allenatore per la partita contro il Real in Champions League, l’attaccante ha modo di riscattarsi. Sostituito non solo Muriel, che lascia i posto al compagno, ma anche Pasalic, piuttosto spento contro i doriani, per favorire l’ingresso di Pessina. Per contro Ranieri non sembra però soddisfatto dei cambi finora effettuati e vuole dare una chance anche a Candreva e Ramirez, richiamando in panchina al 67′ Jankto e Damsgaard.

Raddoppio bergamasco

Le sostituzioni non sembrano aver sortito effetto, almeno per la sponda blucerchiata, perché il tedesco Gosens riesce finalmente a festeggiare una propria rete insaccando nella porta di Audero in scivolata. Un gol molto importante per l’esterno tedesco e per la sua squadra al 70′, favorito dall’assist di Maehle. In una partita che poteva presentare diverse insidie, i giocatori migliori alla corte di Gasperini si sono invece illuminati nei momenti cruciali della partita, portando il match sui giusti binari per la squadra ospite. Nonostante i cambi, la Samp appare invece sempre sfilacciata, senza riuscire a trovare le giuste trame per poter rialzare il baricentro e mettere in difficoltà gli avversari. la Dea riesce invece sempre a ripartire agevolmente dal basso, portandosi rapidamente sulla metà campo dei padroni di casa, quasi fosse l’Atalanta la squadra in svantaggio. I bergamaschi risultano così sempre più padroni del gioco, perché i blucerchiati, rispetto al primo tempo nel quale avevano sfiorato il gol con La Gumina e Damsgaard, non riescono più a trovare il filo del gioco, quasi avessero accusato anche psicologicamente il doppio vantaggio degli avversari allenati da Gasperini. Anche Candreva, rispetto al solito, sembra non riuscire a correre in avanti, senza trovare gli spazi migliori che gli permetterebbero di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. L’esterno, nonostante il suo ingresso in campo, non riesce così a dare una mano ai suoi, mentre i bergamaschi riescono a fare il loro gioco migliore, manentendo un pressing costante sui portatori di palla di Ranieri. Anche in difesa i ragazzi di Gasperini si stanno comportando molto bene, generalmente il reparto della formazione che tende generalmente a soffrire maggiormente le scorribande avversarie, giocando sempre molto in attacco e con grande verve offensiva. Anche con il doppio vantaggio la Dea rimane in attacco, con Pessina che a dieci minuti dalla fine del tempo regolamentare sfiora il terzo gol dei bergamaschi, non fosse per una grande parata di Audero che devia il pallone in calcio d’angolo. Non è in realtà la difesa della Samp a demeritare particolarmente per i gol subiti, ma nel corso di questa stagione forse più l’attacco a non aver concretizzato le occasioni da rete in avanti, esattamente come è accaduto fino a questo momento contro l’Atalanta nella prima frazione di gioco. Una dinamica che si è vista in Serie A anche in tante altre partite. L’Atalanta vince così più che meritatamente contro la formazione genovese, con la Dea che doveva ritrovare energie fisiche e psicologiche dopo la dispendiosa sconfitta contro il Real Madrid, punita dalla rete non pronosticabile di Mendy. Un risultato quindi molto importante anche per il morale dei nerazzurri, per la delusione degli uomini di Ranieri, che non riescono ad approffitare dell’ennesima occasione prima del derby, mentre i cugini del Genoa affronteranno a San Siro l’Inter allenata da Antonio Conte.     

 

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Sampdoria-Atalanta: Tabellino e Highlights

Reti: Malinovskyi 41′, Gosens 70′

Sampdoria (4-2-3-1): Audero, Augello, Ferrari, Yoshida, Bereszynski, Jankto (Ramirez 67′), Thorsby, Ekdal, Damsgaard (Candreva 67′), Verre (Balde 61′), La Gumina (Quagliarella 61′).
Allenatore: Claudio Ranieri

Atalanta (3-5-2): Sportiello, Pallomino, Romero, Toloi, Gosens, Freuler, De Roon, Maehle, Malinovskyi (Miranchuk 83′), Pasalic (Pessina 59′), Muriel (Ilicic 59′).
Allenatore: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Livio Marinelli

Ammoniti: Freuler, Toloi, Ekdal, De Roon

Espulsi:

Highlights QUI

https://www.youtube.com/watch?v=ZtsTNejsFVc

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