Svezia: otto accoltellati, secondo la polizia è un attacco terroristico

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Almeno otto persone sono state accoltellate a Vetlanda, in Svezia, in quello che la polizia ritiene sia “un attacco terroristico”. A compiere l’attacco sarebbe stato un uomo armato di coltello, in pieno centro cittadino. Dalla polizia di Vetlanda si apprende che alcune delle persone ferite siano in gravi condizioni. Alcuni dei feriti sono stati portati in ospedale con l’ambulanza.

Lo ha riferito la portavoce della polizia, Angelica Israelsson Sillfver. L’autore del gesto, un uomo dall’età apparente attorno ai venti anni, sarebbe stato colpito dagli agenti e trasportato in ospedale. Le forze dell’ordine trattano l’accaduto come un sospetto attacco terroristico.

L’aggressore era noto alla polizia

L’aggressore era noto alla polizia svedese per reati minori.  L’aggressione è avvenuta in diversi punti di Vetlanda ed è durata in totale 15 minuti. La polizia non ha voluto precisare quale arma sia stata usata dal giovane, “che ha agito da solo, per non influenzare il racconto dei testimoni”. Il ragazzo, del quale non è stata resa nota al momento la nazionalità, è rimasto ferito, ma non gravemente.

I motivi dell’attacco

“Il movente non è ancora chiaro, l’uomo fermato non è ancora stato interrogato“, ha detto Angelica Israelsson Silfver, portavoce della polizia, citata dal quotidiano svedese Aftonbladet. L’aggressione è avvenuta intorno alle 15, non lontano dalla stazione ferroviaria. La stazione ferroviaria di Vetlanda è stata chiusa su richiesta della polizia, che ha dispiegato un vasto numero di agenti per effettuare pattugliamenti e controlli nella città di circa 13.000 abitanti.


Il ministro dell’Interno svedese, Mikael Damberg, ha definito l’attacco “terribile” e affermato che ”al momento non è chiaro cosa sia successo e quale fosse il movente. La polizia ha arrestato un sospetto e avviato un’operazione per gestire gli sviluppi dell’attacco e ripristinare la sicurezza a Vetlanda”.

Probabile attacco terroristico

In Svezia, i servizi di intelligence considerano alta la minaccia terroristica. Il paese scandinavo infatti è stato preso di mira due volte negli ultimi anni da attacchi terroristici. Nel dicembre 2010, due esplosioni quasi simultanee colpirono il centro di Stoccolma, provocando un morto e due feriti. Si trattò di un attentato suicida, preceduto da minacce di matrice jihadista, in cui si condannava tra le altre cose la presenza militare della Svezia in Afghanistan.

Nell’aprile 2017, sempre nella capitale, un richiedente asilo uzbeko respinto e radicalizzato falciò i pedoni con un camion rubato, uccidendo cinque persone. Confessò di aver agito per vendicare la guerra degli occidentali contro l’Isis.