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Politica

Renzi torna a Dubai dagli sceicchi: mistero sui motivi della missione

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Martina Di Cesare

Il leader di Italia Viva torna dagli sceicchi a Dubai: sconosciuti i motivi della sua missione.

A poco più di un mese dalla contestatissima visita in piena crisi di governo in Arabia Saudita, Matteo Renzi è tornato dagli sceicchi, questa volta a Dubai, negli Emirati Arabi. Se, come scoperto da Emiliano Fittipaldi per il quotidiano Domani, nella scorsa occasione la visita del leader di Italia Viva era dovuta alla sua partecipazione alla conferenza del Future Investment Institute – controllato dal fondo sovrano saudita -, questa volta i motivi della sua presenza dagli sceicchi sarebbero sconosciuti.

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Renzi torna dagli sceicchi: mistero sui motivi

A lanciare per primo la notizia, è stato il giornalista Niccolò Carratelli che dal quotidiano La Stampa ha affermato che Matteo Renzi si trova a Dubai già da ieri sera, 6 marzo, e alloggia al Burj Al Arab Jumeirah, la famosa vela simbolo della città di Dubai, nonché l’hotel più lussuoso al mondo. I motivi di questa nuova visita dagli sceicchi per il momento restano sconosciuti ma appare chiaro che è giunto il momento di fare chiarezza tra i rapporti che intercorrono tra il leader fiorentino di Italia Viva e la monarchia degli Emirati.

Matteo Renzi si era recato negli Emirati Arabi già nel 2019 quando, ancora tra le fila del PD, aveva preso parte al “Global education and skills Forum”, conferenza mondiale sull’educazione organizzato dalla Varkey Foundation, ente di beneficenza e vicino alla monarchia emiratina. La penna di Giovanni Tizian, sempre per il giornale Domani, aveva ricostruito magistralmente gli intrecci e gli interessi economici che il leader politico fiorentino avrebbe negli Emirati Arabi.

Come si evince dal sopraccitato articolo, tra il 2014 e il 2016 la Fondazione renziana Open aveva ricevuto ben 75mila euro da parte della holding Mataar Holding, con sede proprio a Dubai. La stessa holding, inoltre, risulta essere una delle quote maggioritarie della società Aeroporti Toscana, il cui presidente è Marco Carrai, guarda caso pupillo di Renzi nonché membro del direttivo della Fondazione Open.

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All’uscita della notizia del viaggio di Matteo Renzi, il giornalista Gad Lerner ha espresso i suoi dubbi dal profilo Twitter: “Che ci fa, di grazia, il senatore Matteo Renzi al Burj Al Arab Hotel di Dubai? Lussuoso weekend di relax con gli amici del Golfo o ennesimo viaggio di lavoro?” ha scritto Lerner alludendo agli interessi sicuramente poco chiari che il leader fiorentino ha negli Emirati.

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