Vaccino AstraZeneca, l’Europa: “Nessun legame con le trombosi”

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Ancora caos sul vaccino AstraZeneca, l’Europa attraverso l’Ema: “Nessun legame con le trombosi”, ma rimanda tutto al 18 marzo.

(Jens Schlueter/Getty Images)

La direttrice dell’Ema, Emer Cooke, in conferenza stampa sulla revisione dei casi di AstraZeneca, è netta: “Per il momento non ci sono indicazioni che il vaccino abbiamo causato queste condizioni, non sono emerse nei test clinici ne sono stati indicati come effetti collaterali noti”. Le sue parole arrivano per provare a fare chiarezza. Infatti, ieri l’Italia e altri Paesi europei hanno bloccato la vaccinazione.

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In precedenza, si era parlato di un solo lotto di vaccino prodotto da Oxford e AstraZeneca a rischio, quindi la nuova nota dell’Aifa. Ieri la nostra agenzia del farmaco ha sospeso AstraZeneca in via precauzionale. Ma Ema insiste: non ci sono elementi per sostenere quella correlazione tra vaccinazioni e casi mortali di trombosi.

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Le ultime novità sul vaccino AstraZeneca

“Stiamo valutando eventi collegati con tutti i vaccini” anche se “al momento sono stati riportati casi su AstraZeneca”, sostiene la Cooke. Che quindi evidenzia: “Molte migliaia di persone sviluppano trombosi ogni anno in Europa per cause di differenti”. Occorre dunque un chiarimento su eventuali rapporti tra i casi di trombosi e le vaccinazioni. Tale chiarimento dovrebbe arrivare in occasione della riunione straordinaria dell’Ema prefissata per il prossimo 18 marzo. Due giorni di attesa dunque, prima di capire effettivamente se si tratta di eccessivo allarmismo o ce dell’altro.

Due giorni in cui in ogni caso la campagna vaccinale in gran parte Europa resterà ferma, compresa anche l’Italia. Le disposizioni per il nostro Paese di bloccare in via cautelativa il vaccino britannico sono giunte ieri. Oggi in ogni caso la Cooke sentenzia che il rapporto rischi-benefici del vaccino “rimane positivo”. Quindi chiarisce anche che una situazione del genere non era del tutto imprevista, anche perché si tratta di milioni e milioni di persone che vengono vaccinate nel Vecchio Continente.