Tanzania in lutto: è morto il presidente John Magufuli

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Il presidente della Tanzania, John Magufuli, è morto a causa di problemi cardiaci: lo ha reso noto la vicepresidente del Paese. Era salito agli onori della cronaca per le sue politiche negazioniste in merito alla pandemia.

morto john magufuli, il presidente della tanzania
(screenshot video)

John Pombe Joseph Magufuli, il presidente della Tanzania, è morto ieri, mercoledì 17 marzo, in un ospedale di Dar es Salaam per complicanze al cuore. Aveva 61 anni. Lo ha annunciato in televisione la vicepresidente del Paese, Suluhu Samia Hassan, che diventerà la sua succeditrice, come previsto dalla Costituzione.

In molti in Tanzania sostenevano che Magufuli fosse morto già da circa dieci giorni: il presidente non compariva in pubblico da due settimane e per questo erano nati i dubbi in merito alle sue condizioni di salute. Secondo alcuni esponenti politici dell’opposizione aveva contratto il Covid-19 ma la notizia non è stata confermata.

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Chi era John Magufuli, il presidente negazionista

In merito alla pandemia, il presidente della Tanzania ha sempre mostrato un atteggiamento negazionista, dando credito all’idea che fosse solamente una montatura: ad aprile 2020 aveva bloccato la conta dei contagi e dei morti per Covid-19 e lo scorso gennaio aveva negato che il virus fosse nel Paese. Per questo motivo non aveva dato il via libera all’importazione del vaccino, nonostante la Tanzania avesse potuto far parte dell’elenco dei Paesi beneficiari dell’iniziativa Covax.

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Populista di stampo autocratico e anti-occidentalista, John Magufuli era presidente dal 2015. Era soprannominato “Bulldozer” per la sua forte capacità di imporsi anche all’opposizione, e per la sua passione per i grandi lavori pubblici. Negli anni della sua presidenza in Tanzania sono stati avviati numerosi progetti infrastrutturali, che hanno contribuito a far crescere l’economia del Paese. A settembre 2020 Magufuli era stato confermato alle carica con il 76% dei consensi, ma l’opposizione lo aveva accusato di brogli e manipolazione dei risultati elettorali.