Matteo Renzi al GP Bahrein, protesta social: “Noi in zona rossa”

0
516

L’ufficio stampa del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, risponde alle polemiche: “I suoi viaggi sono personali e non costano un centesimo ai contribuenti”.

Matteo Renzi in Bahrein per assistere al GP di Formula 1 che apre il Mondiale 2021. Quest’anno infatti il Campionato del mondo GP si svolge in piccolo arcipelago situato nel golfo Persico, nell’insenatura formata dalla penisola del Qatar e l’Arabia Saudita.

La presenza dell’ex premier italiano è stata “ufficializzata” dal presidente della Federazione Italiana Automobili, Jean Todt, con due foto diffuse su Twitter, una delle quali anche alla presenza del principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa.

Inoltre l’ex sindaco fiorentino Renzi è stato immortalato dalle telecamere di Sky nel paddock in compagnia di Corinna Schumacher, dell’ex pilota Jean Alesi e del dottor Riccardo Ceccarelli, medico a capo dell’équipe che si occupa dei piloti di Formula 1.

La presenza di Matteo Renzi però non è stata ben vista da molti, tra cui Angelo Bonelli, dei Verdi, il quale scrive sul suo profilo Twitter: “Noi in zona rossa e lui a godersi la F1”. E continua accusando il Leader di Iv di essere: “Indifferente a sacrifici degli italiani“.

Lo lo accusano inoltre di usare i soldi dei contribuenti per i suoi viaggi e non rispettare le norme previste dai decreti contro il Covid. Però subito il suo ufficio stampa dichiara che: «Matteo Renzi è abituato alle polemiche contro di lui, ma che ha come sempre rispettato tutte le norme e martedì sarà in aula a fare il suo lavoro per intervenire sul Family Act. Inutile dire che i viaggi di Renzi riguardano Renzi e non costano un centesimo al contribuente».

POTREBBE INTERESSARTI: Gp Qatar dove vederlo. Bagnaia e Ducati in pole. Rossi quarto

Gran Premio del Bahrein

È iniziato il 28 marzo e si concluderà il 12 dicembre, dopo ventitré gare, sei in più rispetto alla stagione precedente, rendendo il campionato il più lungo di sempre per numero di appuntamenti della storia della Formula 1.