Milan-Sampdoria 1-1, Hauge risponde a Quagliarella: Tabellino e Highlights

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All’87’ pareggia il norvegese in contropiede dopo una partita che si era complicata

Milan-Sampdoria: Tabellino e Highlights

Milan-Sampdoria 1-1, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Milan-Sampdoria: Tabellino e Highlights – Il Milan ha vinto l’ultima volta in casa nel mese di gennaio. Un dato significativo per quella che è oggi la differenza in classifica con la capolista Inter. I rossoneri ripartono però dalla sfida con la Sampdoria allenata da Claudio Ranieri, con il sogno scudetto ancora malcelato nel cassetto. Il Diavolo ha una partita in più rispetto ai cugini e sei punti in meno, ma il tecnico Stefano Pioli, pur con la panchina corta, potrà finalmente fare affidamento su tutti i titolari, grazie anche al ritorno in mediana di Bennacer, dopo un prolungato periodo fatto di infortuni e continue assenze. L’algerino è il trait d’union ideale per le giocate verticolai del Milan, dal difensore danese Kjaer al reparto offensivo dove amano dialogare Calhanoglu e Ibrahimovic. Per affrontare la seconda squadra del campionato, Ranieri sceglie invece di schierare un prudente 4-4-2 in occasione di una trasferta tutt’altro che facile a San Siro, anche se l’approccio alla gara non è affatto timido. Nel primo quarto d’ora molto poco propositiva la squadra di Pioli, mentre i blucerchiati provano a fare la partita crossando soprattutto dalle fasce e costringendo in un paio di occasioni Donnarumma a sporcarsi i guantoni. Bene l’approccio di Candreva e Bereszynski, mentre il portiere rossonero redarguisce subito i suoi per un paio di sviste difensive che il Milan non può permettersi, meno che mai contro un’avversaria così aggressiva sin da subito. In particolare, nonostante il passare dei minuti, i rossoneri non riusciranno a imbastire una manovra offensiva adeguata, perché tra centrocampo e difesa i doriani fanno elastico molto bene, lasciando le punte del Milan in fuorigioco, mentre gli esterni della Samp spingono molto bene, guadagnando anche alcuni calci d’angolo. Il risultato però non si sblocca, perché i ragazzi di Pioli riescono a cavarsela contro gli attaccanti della squadra ospite. Gabbiadini ha un paio di chance, ma sempre su quello che non è il suo piede, con le conclusioni che non si rivelano minacciose per il portiere Donnarumma. Quasi alla mezz’ora la prima opportunità di respirare per il Diavolo, con Ibra che riesce a guadagnare un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore della Sampdoria.La palla calciata dallo svedese si infrange sulla barriera, ma poco dopo sarà Colley a rinviare lontano dalla porta di Audero. Il difensore viene soccorso poco dopo, con l’attenzione dell’arbitro Piccinini richiamata dallo stesso Ibrahimovic, perché il gambiano aveva subito una pallonata alla testa proprio in occasione della punizione tirata dello svedese. Poco dopo sarà lo stesso giocatore africano ad essere sanzionato con un cartellino giallo per un intervento scomposto. Poco dopo, al 39′, sarà anche Thorsby a subire la stessa sanzione, anche per gran parte del primo tempo il portiere Audero farà la parte dello spettatore non pagante. Meglio il Milan alla fine della prima frazione di gioco, proprio mentre la Sam inizia a calare fisicamente dopo i primi trenta minuti fatti di un pressing quasi asfissiante. Non sono comunque molte le azioni da gol, soprattutto per i rossoneri che hanno necessità di tornare a conquistare i tre punti in casa. Il primo ammonito per la squadra di casa è invece Saelemaekers, ingenuo nello stendere letteralmente l’esterno offensivo doriano Damsgaard. Piccinini fischia la fine del primo tempo sulla partita che finora ha visto solo un’azione da rete con il colpo di testa di Throsby, mentre per il Milan le opportunità verso la porta di Audero sono finora pari a zero. Pioli potrebbe così provare a cambiare qualcosa in vista della ripresa, anche se le opzioni in panchina per il tecnico rossonero non sono molte, per via delle tante assenze.

La ripresa

Per il secondo tempo il tecnico rossonero non interviene sul reparto offensivo, piuttosto su quello difensivo, inserendo Kalulu al posto di Saelemakers nel ruolo di terzino destro. Per la Samp la stessa formazione di inizio gara, a maggior ragione per quello che si è potuto vedere nel primo tempo. Anche nella ripresa il copione sembra però lo stesso, perché Bennacer viene ammonito dopo cinque minuti dall’intervallo, mentre Donnarumma è costretto a qualche uscita decisiva su calci piazzati. Rebic sembrava dovesse giocare dal primo minuto, poi Pioli lo ha escluso all’ultimo minuto dalla lista dei titolari. Ora sembra probabile un ingresso del croato prima che la partita finisca, se non altro per dare vivacità a un reparto offensivo fino a questo momento piuttosto spento. All’57’ vengono piuttosto premiati gli sforzi della Samp, anche se il vantaggio doriano è soprattutto demerito di Hernandez e merito di Quagliarella. Pallone vacante gestito malissimo dal terzino francese, con un disimpegno verso il centro sul quale l’esperta punta di Ranieri può intervenire con grande facilità. Donnarumma colto completamente di sorpresa fuori dai pali non può che vedere scorrere sopra la sua testa il pallonetto della punta di Castellammare di Stabia. Nel giro di due minuti la partita sembra però accendersi all’improvviso, perché poco dopo il vantaggio, è il secondo giallo per Silva a far rimanere la squadra ospite in dieci, proprio per un intervento scomposto nel tentativo di fermare Theo Hernandez, principale colpevole del gol subito dal Milan. La Sampdoria rimane così in dieci, con Ranieri che decide di sostituire Gabbiadini per lasciare spazio a centrocampo ad Askildsen, danese come Damsgaard, mentre Pioli aveva già richiamato in panchina Bennacer, ancora fisicamente non al meglio per far posto a Tonali. Il tecnico rossonero decide però di far entrare presto anche Rebic, giocatore fondamentale per dare maggiore mordente all’attacco dei padroni di casa, considerando anche il gol di svantaggio che sta condizionando negativamente la partita del Milan. Nonostante i cambi e la superiorità numerica, Ibrahimovic e compagni non sembrano però in grado di prendere in mano la partita, perché la Samp continua a giocare bene, trascinata soprattutto dal suo capitano Quagliarella, tanto che al 73′ l’attaccante 38enne accusa addirittura dei crampi. Pioli decide così di inserire Hauge al posto di uno spento Castillejo al 74′. Calhanoglu arriva poco dopo al tiro, ma la conclusione viene deviata in angolo. La Samp abbassa così il baricentro, ma rimane perfettamente in controllo, nonostante i ripetuti tentativi di segnare del Milan, continui ma non convincenti per superare la difesa blucerchiata. Negli ultimi dieci minuti tanta stanchezza per entrambe le squadre, dopo anche gli impegni e le trasferte di molti giocatori con le rispettive nazionali, ma il risultato non cambia, con la Samp che sembra poter conservare il vantaggio fino al novantesimo. Tra i più stanchi anche lo stesso Ibrahimovic, che ha scelto solo nelle ultime settimane di tornare a giocare anche con la Svezia. Per sfruttare gli spazi in contropiede che si possono aprire, con il Milan tutto sbilanciato in avanti, Ranieri inserisce all’83’ Keita Balde al posto di un esausto Quagliarella. L’attacco rossonero ha però fatto poco, nonostante la superiorità numerica, più per una difficoltà fisica che tattica o psicologica. Lo spiraglio riesce a trovarlo solo il subentrato Hauge all’87’, che ben più fresco dei compagni di squadra riesce dopo un’accelerazione a sorprendere una Audero piazzato molto male, praticamente nella terra di nessuno. Poco dopo il pareggio rossonero, la Samp ora in balia riesce a salvarsi da un tiro insidioso di Calhanoglu solo con un intervento dello stesso portiere doriano in tuffo. Per il lungo recupero Ranieri decide allora di effettuare ben tre sostituzioni, forse in ritardo, ma più che altro per provare a conservare almeno il pareggio, quando la partita sembrava ormai vinta contro un Milan a terra. Sul finale addirittura palo per Kessie, con i rossoneri che sfiorano la rimonta, ma l’assist di Ibrahimovic era stato perfetto nel mettere il compagno di squadra ivoriano nelle migliori condizioni per segnare il 2-1. La partita finisce però in pareggio, nonostante la fiammata nel finale. Il Milan è ora a 60 punti in classifica, ma i rossoneri sono costretti a rinviare ulteriormente l’appuntamento con la vittoria a San Siro, mentre al tempo stesso l’Inter ha modo di guadagnare ancora più vantaggio sulla diretta rivale.

 

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Milan-Sampdoria: Tabellino e Highlights

Reti: Quagliarella 57′, Hauge 87′

Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Theo Hernandez, Tomori, Kjaer, Saelemaekers (Kalulu 46′), Kessie, Bennacer (Tonali 60′), Krunic (Rebic 61′), Calhanoglu, Castillejo (Hauge 74′), Ibrahimovic.
Allenatore: Stefano Pioli

Sampdoria (4-4-2): Audero, Augello (Yoshida 90′), Bereszynski, Colley, Tonelli, Thorsby, Silva, Candreva (Leris 90′), Damsgaard (Verre 90′), Quagliarella (Keita 83′), Gabbiadini (Askildsen 62′).
Allenatore: Claudio Ranieri

Arbitro: Marco Piccinini

Ammoniti: Colley, Thosrby, Saelemaekers, Silva, Bennacer, Candreva

Espulsi: Silva

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