Agenzia delle Entrate: “Attenzione alle false mail”. Ecco come riconoscerle

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L’Agenzia delle Entrate ha diramato un comunicato ufficiale per mettere in guardia i contribuenti sulle pericolose false mail in circolazione.

agenzia delle entrate segnala la circolazione di false mail: come riconoscerle
Credit: Pixabay

Negli ultimi giorni sono iniziate a circolare delle mail che sembrerebbero essere inviate apparentemente dall’Agenzia delle Entrate, ma che sono in realtà delle false comunicazioni. A segnalare la truffa è stato lo stesso ente fiscale della pubblica amministrazione attraverso una nota ufficiale. Come spiegato dall’Agenzia, nella falsa mail si parla di incoerenze emerse durante la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva inviata dal contribuente alle Entrate.

Solitamente questo tipo di messaggi viene accompagnato da un file malevolo in formato zip. Il nome tecnico per definire la circolazione delle false mail è phishing: si tratta una vera e propria frode online che ha l’obiettivo di rubare i dati personali e confidenziali degli utenti, in particolare quelli relativi a login, password e numeri di carte di credito e conti bancari.

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Come riconoscere le false mail dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha messo in guardia i contribuenti ricordando che non invia mai comunicazioni simili a quelle che stanno circolando in questi giorni. Il consiglio dell’ente è quello di cestinare la mail, qualora fosse stata ricevuta, senza aprire alcun allegato. Nel caso in cui dovessero emergere dubbi in merito alla ricezione della comunicazione, è possibile consultare la sezione Focus sul phishing sul sito ufficiale dell’Entrate. oppure contattare il call center al numero 800.909696.

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Il messaggio in circolazione in questi giorni, nonostante sia scritto in un italiano pressoché corretto, a differenza dei classici tentativi di frode online, come sottolineato dall’Agenzia delle Entrate presenta una serie di incongruenze, a partire dalla password per l’allegato contenuta nel messaggio stesso per arrivare a evidenti errori causati presumibilmente da un traduttore automatico, come “mail figliata automaticamente” o “la preghiamo di non reagire a questo indirizzo”.