Covid: la pandemia sta devastando l’India

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Covid: in appena due settimane in India i contagi sono aumentati a dismisura, da 15 mila casi al giorno si è passati ai 200mila: a veicolare il virus, comizi, manifestazioni religiose, le varianti e si aggiungono i problemi delle materie prime e dei vaccini. 

NEW DELHI, INDIA – APRIL 20: A man performs the last rites for his wife who died of the Covid-19 coronavirus disease during a mass cremation at a crematorium on April 20, 2021 in New Delhi, India. Covid-19 cases are spiralling out of control in India, with daily infections approaching 300,000, according to health ministry data, bringing the nationwide tally of infections to almost 14 million. The latest wave has already overwhelmed hospitals and crematoriums. (Photo by Anindito Mukherjee/Getty Images)

Gli ospedali sono affollati e al collasso, le strade accolgono da Mumbai a New Delhi il suono delle sirene delle ambulanze. I morti di oggi hanno toccato quota 1761 e la situazione sanitaria sembra una guerra combattuta ad armi impari: le scorte di farmaci sono finite e il mercato nero prende il sopravvento. Come riporta il Corriere della Sera un deputato dell’opposizione, Manish Tewari, con un tweet ha riassunto la situazione in cui si ritrova l’India: “stiamo vivendo qui una tragedia di dimensioni epocali. Non si trovano posti in ospedale, né ossigeno e vaccini”.

La pandemia sembra essere esplosa in India, dopo un periodo dove il paese sembrava aver quasi raggiunto l’immunità di gregge – oggi invece è uno dei paesi con il maggiore tasso di contagio e morti. In due settimane la situazione è peggiorata in modo progressivo e da meno di 15 mila casi al giorno l’India è passata ad un bollettino di 200mila casi ogni 24 ore, numeri negativi che preoccupano. E pensare che all’inizio dello scorso mese il ministro della Salute indiano aveva detto che nel paese la pandemia era alla “a fine corsa, finita” – ottimismo oggi ribaltato dai numeri che hanno fatto ricadere il paese nello sconforto.

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La causa di questo innalzamento repentino potrebbe essere ricondotto alla campagna elettorale e ai comizi con fiumi di gente e con pochi dispositivi di protezione individuale indossati, come le mascherine. Inoltre in queste settimane si sono svolti nel paese diversi eventi sportivi, tra questi il match di cricket, lo sport più popolare nel paese, tra India e Inghilterra  – inoltre la manifestazione religiosa del Kumbh Mela, la più importante in questo periodo per gli induisti, il pellegrinaggio e la caratteristica immersione nel Gange di milioni di persone, in alcuni tratti della giornata anche 2,5 in una sola destinazione hanno certamente influito sull’aumento della trasmissione del Covid-19.

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Molti attribuiscono le responsabilità al governo, per aver abbassato notevolmente la guardia e non aver applicato sufficienti restrizioni. Intanto l’amministrazione punta sulla campagna vaccinale, tanto da bloccare le esportazioni per agevolare la produzione interna che però coincide con lo stop dei rifornimenti da parte dei Usa (che sembra voler fare un passo indietro tramite l’amministrazione Biden, come riporta il quotidiano Reuters).