Coprifuoco fino al 31 luglio, protesta social: anche il CTS si sfila

0
338

Il coprifuoco alle 22.00 prolungato fino al 31 luglio, protesta social: anche il CTS si sfila e parla di decisione politica.

(Marcelo Hernandez/Getty Images)

Quella di mantenere il coprifuoco dopo le 22.00 sarebbe una decisione politica, che nulla avrebbe a che vedere con esigenze di natura sanitaria. Semmai ci fosse stato bisogno di una conferma, questa arriva in queste ore direttamente dal Comitato tecnico scientifico. Fonti interne, infatti, hanno riferito all’Agenzia Agi che “noi del coprifuoco non abbiamo mai parlato”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Covid, verso il nuovo decreto: Patuanelli: “coprifuoco resta alle 22”

Questa – sottolineano ancora – “è sempre stata una valutazione politica, non ci è mai stata sottoposta alcuna istanza in tal senso”. Del resto, è evidente che non vi è alcuna motivazione di carattere scientifico per mantenere una misura simile e non solo. Vi sono attività che di fatto con il coprifuoco alle 22.00 non potrebbero essere portate avanti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Covid, Lamorgese: “Riaprire non significa un liberi tutti”

Protesta contro il coprifuoco alle 22: migliaia di tweet contro la decisione del governo

Innanzitutto i ristoranti, che di fatto dovrebbero cacciare via i clienti seduti ai tavoli, quindi cinema e teatri, dove gli spettacoli di solito iniziano proprio intorno a quell’ora. Lo stesso vale per chiunque organizzi eventi serali, come i concerti. Insomma, di fatto riaprire il 26 aprile senza quantomeno spostare il coprifuoco alle 23.00, se non eliminarlo del tutto, è una misura che in molti – non solo ristoratori e gestori di bar – ritengono totalmente inutile e anzi controproducente.

La protesta si sposta sui social network: #coprifuoco è l’hashtag in tendenza su Twitter e la parola d’ordine è una sola, che ne chiede l’eliminazione. Ci sono diversi che sottolineano soprattutto come sia assurdo mantenere il coprifuoco fino al 31 luglio, ovvero in piena stagione estiva, dopo averlo di fatto mantenuto da ottobre scorso, tenendo per gran parte dell’anno le attività di ristorazione e i bar chiusi. Raccogliamo di seguito alcuni dei tweet di protesta, che sono migliaia.