Chi è il rapper Neima Ezza e cos’è successo a Milano con la polizia per un video

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Neima Ezza, ecco chi è il rapper che ha scatenato la guerriglia con la polizia per un suo video a San Siro.

 

Neima Ezza nome d’arte di Amine Ezzaroui, è un giovane 19enne nato in Marocco ma cresciuto a Milano, nella zona delle case popolari di San Siro e Baggio. Ha una sorella minore disabile e nella vita si è sempre dato da fare, tra scuola, lavoro e musica.

Precisamente nella musica, nel rap in particolare, trova la strada del riscatto e gli oltre 136mila follower su Instagram e gli oltre 71mila iscritti al suo canale Youtube ne sono la dimostrazione. Conferma che quello che fa, racconta soprattutto la periferia e le sue difficoltà, piace al suo pubblico.

 

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Nel 2018 lancia il suo Essere Ricchi ma tra i suoi brani di successo di sono Mio Fratello, Routine, Ferite, Notre Dame, Perif, Zlatan, Amico, Hey Mama, tutti video che su una piattaforma come Youtube superano stabilmente il milione di riproduzioni. L’ultima collaborazione è stata con il produttore Big Fish, uno che trasforma in oro tutto quello che tocca.

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Video musicale del rapper Neima Ezza e scontri con la polizia

Neima Ezza è finito al centro di un caso per il raduno di circa 300 giovani “chiamati” tramite i social e il passaparola per partecipare a un suo video musicale.

Un flashmob che è finito in guerriglia per l’intervento della polizia e dei carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine, che intendevano disperdere l’assembramento, i giovani hanno reagito con urla, insulti e lancio di sassi e bottiglie. Alla fine è stato usato un lacrimogeno per disperdere il gruppo senza provocare ulteriori disordini.

La polizia ha blindato il quartiere romano attorno a piazza Selinunte. Camionette blindate, almeno cinque tra polizia e carabinieri. Uomini in tenuta antisommossa, con caschi, scudi e manganelli. E qualche pattuglia. Secondo quanto segnalato da alcuni dei residenti le forze dell’ordine si sarebbero “materializzate” nelle strade del quartiere per fare dei controlli sulle base del rispetto alle normative anti Covid stabilite dalla legge, vista la massiccia presenza di curiosi e fan.