Beppe Signori, assolto dal caso Calcioscommesse: “Nessuno mi ridarà dieci anni della mia vita”

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Beppe Signori Calcioscommesse, l’ex attaccante di Lazio e Bologna dopo ben 10 anni è stato assolto dal ”Filone Modena”

Beppe Signori Calcioscommesse
Giuseppe Signori – Getty Images

Dopo ben 10 anni, Giuseppe Signori, è stato assolto dal ”Filone Modena” concernente il Calcioscomesse. L’ex attaccante di Lazio e Bologna, tra le altre, ha dovuto fare i conti con anni bui e pieni di accuse nei suoi confronti.

Tutto era iniziato nel 2011 con l’accusa di essere tra i truffatori di alcune partite di calcio e di essere a stretto contatto con la mafia di Singapore. L’ex attaccante della Serie A è stato anche arrestato nel giugno 2011. Nel dicembre 2020 è arrivata la prescrizione nel processo di Cremona e poche settimane fa anche dal ”Filone Modena”.

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Beppe Signori Calcioscommesse, le dichiarazioni dell’ex attaccante

Beppe Signori, dopo l’assoluzione arrivata poche settimane fa, ha affermato: “Sono molto soddisfatto perché è stato riconosciuto che il fatto non sussiste anche su altre partite. Insieme al mio avvocato avevamo creduto fin dall’inizio alla mia innocenza: non mi reputo assolutamente presuntuoso ma volevo la verità e uscirne a testa alta, come ho sempre fatto in vita mia”.

Questa di Modena era l’ultima fase – ha continuato Beppe-Gol – sono passati dieci lunghi anni che nessuno mi restituirà più ma sono un combattente nato. La prescrizione avrebbe lasciato un’ombra di tutto che io e il mio avvocato non volevamo lasciare e siamo riusciti a ottenere il massimo“.

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Ora Signori spera di vincere anche un’altra ”battaglia” quella di cancellare la radiazione dal mondo del Calcio. Le sue parole in tal senso: “Abbiamo risolto questa situazione giudiziaria, ora manca quella sportiva, il mondo del calcio mi ha lasciato solo cose positive e chi ha fatto per anni questo lavoro vorrebbe rientrare, tutto qua. E’ presto per parlare di progetti futuri: prima dovevo togliermi questo pesante fardello“.