Fedez attaccato da Selvaggia Lucarelli: “Nel 2010 offese Tiziano Ferro”

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Fedez attaccato dalla giornalista Selvaggia Lucarelli tramite un lunghissimo post su Facebook.

Intervista esclusiva di Selvaggia Lucarelli a Ciontoli
(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Nel dettaglio, Selvaggia Lucarelli, ha posto l’accento su alcune incongruenze tra il discorso del cantante sul palco del Concerto del Primo Maggio e il suo passato.

Oggi abbiamo scoperto – esordisce la giornalista- che in Rai esiste il patronato politico, pazzesco. Vorrei raccontarvi che succede da qualche decennio e che la politica (TUTTA, a destra e sinistra) non si limita a chiedere a un cantante di non fare politica su un palco, ma decide amministratori, conduttori, contenuti e veti. Li decidono anche i partiti di quei politici che oggi twittano Bravo Fedez, con acrobazie degne delle finali di un campionato russo di ginnastica ritmica”.

La Lucarelli ha poi continuato: “Fedez ha fatto benissimo a non cedere alle pressioni che abbiamo ascoltato. E ha fatto anche bene a registrare e a sputtanare chi negava tentativi di censura. Faccio però sommessamente notare che alla fine sono rimasti tentativi. E’ salito sul palco e ha detto quello che voleva, non mi pare un passaggio trascurabile. Con un Renzi qualunque dubito anche solo che sarebbe stato INVITATO su quel palco”.

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Fedez Selvaggia Lucarelli: “Nel 2010…”

Successivamente la giornalista inizia la sua vera e propria critica nei confronti di Fedez, ricordando come nel 2010 ”prese in giro” Tiziano Ferro dopo il coming out: “Fedez improvvisamente paladino del mondo Lgbt. Bene. Fedez però è anche quello che quando il primo cantante italiano famoso anche fuori dai confini nazionali ha fatto coraggiosamente coming out e nel 2010 – mica ora, con la strada più che spianata- nella canzone ‘Tutto il contrario’ gli dedicò la strofa: ‘Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti. Si era presentato in modo strano con Cristicchi: ciao sono Cristiano non è che me lo ficchi?’. Ora, era ironico? Va bene. Voleva dire il contrario? Va bene. Quella strofa però era violenta, qualunque lettura le si voglia dare. La canzone è ancora lì, mai ritirata. E questo che Fedez definisce ‘cambiamento nel modo di esprimersi’ lo avrei accompagnato con delle scuse fatte bene a Ferro, come gli suggerì Mika anni fa: “Si dice sono stato uno stronzo”.

Fedez coraggioso? – Continua la Lucarelli – C’è una differenza tra l’essere nel giusto ed essere coraggiosi. Questo secondo me è il passaggio più importante. Il coraggio si misura con un’ unica unità di misura: quanto e cosa si rischia di perdere, compiendo una determinata azione. Fedez ha sposato una causa giusta in una fase di consenso per il ddl Zan enorme, e per fortuna. Non lavora in Rai, non ha bisogno dei pochi soldi della Rai perché ne guadagna moltissimi altrove“.

La stoccata finale della Lucarelli: “Fedez è testimonial Amazon. Guadagna svariati milioni di euro con Amazon. Questo sì che rappresenta quel “qualcosa da perdere”. Ieri era la festa dei lavoratori, questo era il tema e su quel palco si doveva parlare soprattutto di lavoro e lavoratori. Lui quel tema l’ha sfiorato con quel “caro Mario” un po’ frettoloso, e poi è passato ad altro. Poteva rivolgersi al suo principale datore di lavoro, Amazon, e usare quel palco per chiedere di tutelare i diritti dei suoi lavoratori che fanno pipì nelle bottiglie e i cui sindacati sono costantemente ostacolati. In questo Fedez poteva essere coraggioso. Dimostrare di avere il coraggio di perdere qualcosa”.

Alcune considerazioni sparse sul caso Fedez:

Oggi abbiamo scoperto che in Rai esiste il patronato politico, pazzesco….

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Domenica 2 maggio 2021