Superlega, due anni di squalifica per i club che vi aderiscono

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Due anni di squalifica dalle competizioni Uefa per i club che ancora aderiscono alla Superlega: rischiano Juventus, Milan, Inter, Real Madrid e Barcellona

Ieri, con la vittoria per 2-0 nel round di ritorno contro il Real Madrid, il Chelsea dei ragazzini terribili, guidati in panchina Thomas Tuchel, ha raggiunto in finale di Champions League, a Instanbul il prossimo 29 maggio, il Manchester City, a sua volta giustiziere del Paris Saint Germain, squadra allenata fino a dicembre scorso proprio da Thomas Tuchel. Eppure, a tenere banco in queste ore è ancora la Superlega, progetto abortito, prima ancora di vedere la luce, dopo le proteste dei tifosi, in particolare quelli inglesi, e la levata di scudi dei rappresentanti delle istituzioni europee e di tutti i principali esponenti politici.

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Due anni di squalifica per chi è ancora legato al progetto Superlega“: è quanto riporta ESPN, con 5 club aderenti all’ex Superlega che, quindi, sono a rischio estromissione dalle competizione gestite dalla Uefa per le prossime due stagioni.

Superlega, due anni di squalifica per i club che vi aderiscono. A rischio Juventus, Milan, Inter, Real Madrid e Barcellona

Secondo il media americano, negli ultimi 10 giorni la Uefa ha avuto contatti con i 12 club fondatori della fallita Superlega accordandosi su una penalità di minor entità, in cambio di rassicurazioni sulla volontà di non andare avanti con la creazione del campionato d’élite, con tutti i club inglesi e l’Atletico Madrid. Non con gli altri.

Di conseguenza, Real Madrid, Barcellona, Juventus, il cui Presidente Andrea Agnelli è tra i principali promotori della Superlega, Milan e Inter, sempre secondo Espn, non avrebbero trovato alcun accordo e, dunque, sono ancora formalmente legati alla Superlega. I nerazzurri, freschi del titolo di campioni d’Italia, sarebbero comunque prossimi all’intesa con la Uefa anche se non è stata ancora formalmente raggiunta. Gli altri 4, invece, al momento violano l’articolo 51 dello statuto in base al quale i club delle federazioni nazionali affiliate alla Uefa non hanno la facoltà di dare vita a nuovi format delle competizioni senza l’avallo della Uefa.