Coronavirus, ISS: “La curva in Italia è in decrescita”

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Si incomincia a intravedere la luce in fondo al tunnel: la curva epidemica è in decrescita secondo il monitoraggio settimanale dell’ISS-Ministero della Salute

La curva in Italia è in decrescita” ha reso noto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, analizzando i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia sull’andamento dell’epidemia di Covid. La decrescita è lenta ma è presente in tutte le Regioni, mentre si incomincia a vedere anche una flessione della curva della mortalità. L’età media dei nuovi casi di Covid scende a 41 anni, mentre quella dei ricoveri scende a 65 anni e c’è un certo aumento di casi fra i più giovani. Decrescono i casi fra gli over-80 grazie ai vaccini.

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Tuttavia è in lieve aumento anche questa settimana l’indice del contagio da Covid: infatti, anche se l’incidenza è ancora in discesa, da 146 casi per 100 mila abitanti registrati nel monitoraggio della settimana scorsa a 127, l’Rt passa dallo 0.85 della settimana scorsa allo 0.89. Ecco perché non è ancora giunto il momento per abbandonarsi ai facili entusiasmi: “L’incidenza in Italia – si legge nel report sul monitoraggio settimanale – è in lenta diminuzione ma ancora elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. È necessario continuare a ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale”.

Covid, ISS: “La curva in Italia è in decrescita”. OMS, casi settimanali nel mondo in calo per la prima volta da febbraio

Occorrono “misure che ci consentano di riaprire in modo sicuro” anche perché “la difficoltà ora è che sull’immunità non si sa ancora molto”, ha ammonito Sylvie Briand, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.  “Servirà una decisione politica per far tornare la vita alla normalità più velocemente possibile pur mantenendo le condizioni di sicurezza. I vaccini sono ottimi per ridurre i rischi di malattia grave e gestire meglio la crisi. Non è però l’unico strumento, bisogna restare prudenti, usare mascherine e rispettare il distanziamento”, ha precisato.

I casi settimanali di Covid nel mondo registrano un calo per la prima volta da febbraio. E’ quanto emerge dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo i quali circa la metà dei contagi globali si concentra in India e Brasile. Nell’ultima settimana sono state registrate 5-69 milioni di infezioni, mentre in quella tra il 19 e il 25 aprile sono state 5.73 milioni. A bilanciare il calo dei contagi però il dato settimanale dei decessi legati alla malattia, 93.000 a fronte degli 88.000 dei sette giorni precedenti.

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A conferma, ancora in calo i positivi al Covid nel nostro Paese: nelle ultime 24 ore sono 10.554, contro i 11.807 del giorno precedente, a fronte di 328.612 tamponi processati, +4 mila rispetto alla precedente rilevazione. Il tasso di positività si attesta a 3.28% contro il 3.6% precedente. Ancora 207 vittime in 24 ore, 258 giovedì, 122.470 dall’inizio dell’epidemia. Prosegue il calo dei ricoveri nelle terapie intensive, -55, con 127 ingressi giornalieri, e -536 i ricoveri ordinari.