Inter-Sampdoria, dove vederla. I nerazzurri celebrano lo scudetto a San Siro

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Tifosi autorizzati ad accompagnare il pullman della squadra. Nel frattempo si pensa al futuro

Inter-Sampdoria, dove vederla

Inter-Sampdoria, dove vederla

Inter-Sampdoria, dove vederla – Il valore della partita del Meazza sarà puramente simbolico dal punto di vista del campo, con l’Inter già Campione d’Italia e la Sampdoria già salva. A ogni modo la prefettura della Città di Milano ha consentito ai tifosi di accompagnare e celebrare la propria squadra mentre con il pullman si dirigeva verso San Siro, festeggiando così lo scudetto appena conquistato dopo 9 anni di dominio juventino anche fra le mura amiche, praticamente come antipasto a quanto avverrà sul campo (diretta tv dalle 18 su Sky Sport Serie A, Sky Sport canale 202 e canale 251, oltre al 473 del digitale terrestre). Più che di argomenti tattici, stavolta si parla principalmente dell’influenza data all’ambiente nerazzurro da parte di Antonio Conte, il tecnico che in più occasioni ha saputo ispirare positivamente lo spogliatoio e condizionare anche lo staff della squadra. «Siamo stati travolti dalla sua energia», hanno detto da più parti, mentre ora la squadra è costretta a fare i conti per il futuro, sia per il rosso di bilancio accumulato e la costante ricerca di fondi, sia per la programmazione degli obiettivi futuri, in Italia come in Europa. I giocatori d tenere non sono pochi, come allo stesso modo quelli che possono essere lasciati andare o i tanti che hanno fatto plusvalenza. La squadra di Conte pensa quindi alla prossima stagione, in un momento di verdetti e di discussione per i possibili rinnovi dei singoli, secondo le disponibilità economiche della società. Una riflessione da fare con lo stesso Conte, che di fatto ha già conquistato il primo vero obiettivo del club nerazzurro. Dall’altra parte, la Sampdoria ha battuto con ordine e bravura la Roma nell’ultimo impegno di campionato, con i giallorossi che dovevano pensare alla partita di  ritorno in Europa Lesgue con il Manchester United, ma anche con la raccolta di quanto di buono Ranieri ha seminato nel corso della stagione. I blucerchiati giocano in modo estremamente disciplinato, sia nel curare coperture e marcature nella fase difensiva, sia nel proporsi in maniera efficace in avanti. Quella con l’Inter sarà un’ulteriore prova, anche se per l’occasione il tecnico di casa sarà pronto a mettere in atto un po’ di turnover e lasciar giocare chi ha visto meno il campo nel corso di un anno così tirato, anche a livello di calendario.

Così in campo

Con questi presupposti si potranno vedere dal primo minuto Vecino, Ranocchia, D’Ambrosio e Gagliardini con anche Young e Sanchez che tornano titolari al posto di Perisic-Darmian e Lukaku, che finalmente potrà concedersi una partita di risposo. Il cileno farà così coppi con l’argentino Lautaro Martinez, mentre Eriksen giocherà al posto di Brozovic nel ruolo di regista. Della difesa solo Bastoni sarà il difensore titolare davanti ad Handanovic, anche se lo schema di gioco dei nerazzurri rimarrà il fedelissimo 3-5-2 contiano. Ranieri rimarrà allo stesso modo fedele al suo 4-4-2, con Audero in porta, la coppia di difensori centrali formata da Colley e Tonelli, i terzini Augello e Bereszynski. Candreva e Jankto tornano titolari come esterni avanzati, mentre le chiavi del centrocampo saranno affidate a Ekdal e Thorsby. Il veterano Quagliarella dal primo minuto giocherà accanto a Gabbiadini. Sarà soprattutto un’opportunità per vedere quanto nelle rispettive rose sapranno far valere le proprie ragioni all’interno delle gerarchie. Soprattutto per i campioni d’Italia Conte avrà a disposizione un significativo test per mettere alla prova le sue seconde linee. Le prime hanno già dimostrato tutto.

 

 

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