Vaccini in farmacia da giugno: a chi saranno somministrati?

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I vaccini potranno essere somministrati nelle farmacie a partire da giugno, a confermarlo è il presidente di Federfarma: a chi è rivolto? L’obiettivo sarà quello di somministrare almeno 20 o 30 dosi al giorno.

Il presidente di Federfarma ha annunciato che da giugno le farmacie potranno somministrare i vaccini anti covid (Photo by Antonio Masiello/Getty Images)

Il presidente di Federfarma ha dichiarato che il sistema si sta organizzando per avviare le vaccinazioni dirette ai cittadini dai 18 ai 60 anni: saranno circa 20 le somministrazioni che verranno effettuate ogni giorno in ogni farmacia. Il vaccino sarà, con molta probabilità AstraZeneca o Johnson & Johnson.

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La struttura commissariale per l’emergenza Covid-19 sta, insieme a Federfarma coordinando il modello che permetterà di eseguire le somministrazioni nelle farmacie. Il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha affermato che già 11.400 soci hanno aderito al progetto, esternando, come riporta il Corriere della Sera. Il sistema permetterà la distribuzione attraverso i grossisti di Federfarma, Cossolo precisa come più di 25 mila “colleghi hanno completato il corso di formazione dell’Istituto superiore di sanità”. Secondo quanto affermato da Federfarma chi deciderà di vaccinarsi potrà recarsi direttamente presso la propria farmacia di fiducia per prenotare la somministrazione della dose.

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La vaccinazione è rivolta ai cittadini over 18 fino ai 60 anni. Sui sieri utilizzati Cossolo afferma: “contiamo di poter utilizzare i preparati di J&J e AstraZeneca” – ricordando come la conservazione di questi vaccini sia più semplice anche per le farmacie. Là dove le farmacie non disponessero di uno spazio sufficiente, le somministrazioni verranno effettuate nei “gazebo esterni”. In questo modo le farmacie contribuiranno con circa 20 dosi al giorno ad aumentare i ritmi della campagna vaccinale e oltre ai tamponi, saranno in grado di vaccinare una percentuale della popolazione ancora scoperta dal siero anti covid. Intanto il presidente della Regione Veneto e poi il commissario Figliuolo attraverso una nota della Struttura commissariale, hanno dichiarato, come riporta AdnKronos che nessun lotto di vaccini è in viaggio dalle Regioni del sud verso al Veneto e che le notizie in merito sono mendaci.