Io vi troverò, ovvero come un film d’azione può far sorgere un pregiudizio

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Io vi troverò, ovvero il potere, a volte devastante, del cinema. Protagonista assoluto un ottimo Liam Neeson.

Liam Neeson
Liam Neeson (Getty Images)

Il Cinema. Il Cinema è il Sogno, è il trionfo della Fantasia, è la maniera di comprendere la visione del mondo, dei sentimenti, delle emozioni di ciascun regista. La sala cinematografica è una meravigliosa macchina del tempo che ti trasporta in luoghi, epoche, situazioni lontanissime dalla nostra quotidianità. Ma la forza prepotente del Cinema la si può riscontrare anche nella maniera in cui riesce a creare vere e proprie linee di pensiero, ad inviare messaggi assolutamente erronei e pericolosi.

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Il film di Pierre Morel “Io vi troverò” è il classico caso eclatante. Interpretato da Liam Neeson, riscosse un grande successo al botteghino e riuscì, parallelamente, ad instillare nel pubblico americano un’idea errata e devastante dell’Europa. Come è possibile che ciò possa accadere e da cosa nasce questo messaggio totalmente errato sull’Europa che viene inviato tramite il film?

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La trama del film “Io vi troverò”

Liam Neeson acclamato
Liam Neeson acclamato (Getty Images)

Bryan Mills (Liam Neeson) è un ex agente segreto della CIA. Esperto di arti marziali e di uso delle armi, sembra attendere in tranquillità la meritata pensione. Una brillante carriera professionale a cui, però, ha fatto da contraltare una vita familiare non certo serena. Divorziato dalla moglie, interpretata nel film da Famke Janssen, vede raramente la sua figlia Kim (Maggie Grace) ancora minorenne.

Arriva il momento in cui Kim decide di andare a Parigi con la sua amica Amanda e per far questo, dato che è ancora minorenne, necessita anche dell’autorizzazione del padre. Bryan non vuole che la figlia lasci l’America per andare dall’altra parte del mondo, ma sua figlia riesce a convincerlo. La giovane Kim parte quindi diretta in Francia, a Parigi per realizzare il suo sogno di passare una vacanza in Europa.

Ma presto il sogno si trasforma in un incubo. Le due ragazze appena giunte a Parigi vengono rapite. Kim riesce miracolosamente ad avvertire suo padre di quanto è accaduto e Bryan non può far altro che prendere il primo aereo per Parigi ed iniziare la caccia ai rapitori di sua figlia e della sua amica.

La nascita di un devastante pregiudizio

L’ottima interpretazione di Liam Neeson è stato uno dei segreti del suo grande successo. Il rovescio della medaglia di tale successo di pubblico e di critica, fu il pregiudizio che nacque nel pubblico americano, ovvero che l’Europa tutta, ma in particolare la Francia, fossero dei luoghi assolutamente non sicuri per le giovani ragazze, come Kim ed Amanda nella trama del film.

Nacque quell’incredibile pregiudizio che le giovani ragazze correvano il serio pericolo di venire rapite per essere poi coinvolte in spaventosi traffici umani. Lo stesso Liam Neeson ha poi raccontato come tante volte sia stato fermato da genitori di giovani ragazze che lo hanno ringraziato per aver aperto loro gli occhi sui pericoli che correvano le loro figlie andando in Europa e, soprattutto, in Francia. Incredibile.

La potenza straordinaria del Cinema è anche in questi aspetti. Inimmaginabili, incredibili, ma possibili e reali.