Non si fermano i raid di Israele a Gaza: 119 le vittime

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Israele non cessa gli attacchi contro la Striscia di Gaza: le vittime palestinesi salgono a 119, di questi 31 sono bambini e 19 donne, i feriti più di 800. Onu: “Cessino immediatamente le ostilità a Gaza”. La comunità internazionale chiede la fine delle violenze ma non agisce.

GAZA CITY, GAZA – May 14: A photograph shows rockets launched towards Israel from the northern Gaza Strip on May 14, 2021 in Gaza City, Gaza. More than 65 people in Gaza and seven people in Israel have been killed in continued cross-boarder rocket exchanges as violence continues to escalate bringing fears of war. The escalation which erupted Monday comes after weeks of rising Israeli -Palestinian tension in East Jerusalem ,which peaked with violent clashes inside the holy site of Al-Aqsa Mosque. (Photo by Fatima Shbair/Getty Images)

Sale il bilancio delle vittime nel conflitto israelo-palestinese, così come i feriti. I raid aerei da parte di Israele non si fermano. Da Gaza lo scenario è tragicamente distruttivo, i morti nella Striscia sono 119 tra cui 31 bambini. Hamas risponde con il lancio di missili verso le città israeliane. L’esercito israeliano ha iniziato a colpire tramite gli aerei. Come riporta l’Ansa, citando Al Jazeera gli ultimi attacchi sono stati indirizzati verso la “parte orientale e settentrionale di Gaza City” – i bombardamenti e colpi di artiglieria sono stati segnalati anche contro la città di Fakhari.

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I raid aerei sono proseguiti per tutta la notte, 160 aerei hanno lanciato bombardamenti contro 150 tunnel sotterranei, molti di questi distrutti, come spiega il Guardian citando un comunicato delle forze armate israeliane. A riferire il numero dei morti è stato il ministero della sanità di Gaza. Gli scontri continuano anche in Cisgiordania, dove è morto un palestinese raggiunto dal fuoco degli attacchi israeliano.

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RAMLA, ISRAEL – MAY 13: An Israeli takes a photo of a field fire after a rocket launched from Gaza strip struck on May 13, 2021 in Ramla, Israel. Several Israeli cities have experienced clashes between Jewish and Arab mobs in recent days, with hundreds of people being charged with rioting offenses. The violence follows days of cross-border fighting between militants in the Gaza Strip, who have fired hundreds of rockets into Israel, and Israeli airstrikes that have killed dozens across the Palestinian coastal enclave. (Photo by Amir Levy/Getty Images)

Il portavoce militare israeliano Conricus ha comunicato che al momento non sono iniziate le operazioni delle truppe terrestri all’interno del territorio della Striscia di Gaza. Ieri l’esercito aveva comunicato l’inizio delle operazioni, cambiando versino poche ore dopo – una gaffe che, come spiega l’Ansa è stata raccontata dal Times of Israel. Il portavoce ha spiegato che il problema è stato interno e riguardava la comunicazione. Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyahu con un tweet ha ribadito che: “Ho detto che avremmo fatto pagare un prezzo molto alto ad Hamas. Lo facciamo e continueremo a farlo con grande intensità.”, comunicando anche che le operazioni continueranno finché sarà necessario. La possibilità dell’invasione di Gaza da parte delle forze militari rimane ancora una minaccia presente nella dinamica del conflitto. L’operazione porterebbe con sé un forte rischio dell’ampliamento delle violenze e degli scontri. Ieri carri armati israeliani avevano sparato colpi di avvertimento verso il Libano.

Enrico Letta, segretario del Partito Democratico invita Israele a fermare l’escalation, chiedendo all’Italia di “farsi interprete affinché l’Ue sia protagonista e gli Usa facciano la loro parte, portando una voce di pace.” Il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlerà con una informativa urgente della situazione relativa al conflitto israelo-palestinese alla Camera, mercoledì 19 maggio.