Ancora raid nella notte da parte di Israele contro Gaza

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Il conflitto israelo-palestinese prosegue da 11 giorni senza sosta: nella notte ancora attacchi di Israele contro Gaza: tra le vittime cresce il numero dei minori. Gli scontri interrompono gli aiuti umanitari. 

GAZA CITY, GAZA – MAY 20: Palestinians inspect damage to buildings in Al-Saftawi street northern Gaza City on May 20, 2021 in Gaza City, Gaza. Civilian casualties continue to rise as Israel-Gaza violence entered a tenth day. More than 220 people in Gaza and twelve people in Israel have been killed as cross-border rocket exchanges continue. Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu has vowed to continue the bombing campaign despite increasing calls from the United Nations and the international community to end the conflict. The conflict which erupted May 10, comes after weeks of rising Israeli-Palestinian tension in East Jerusalem, which peaked with violent clashes inside the holy site of Al-Aqsa Mosque. (Photo by Fatima Shbair/Getty Images)

Non arriva la tregua tra Israele e Gaza – Hamas ha aperto a questa soluzione, mentre Benjamin Netanyahu annuncia di non voler interrompe le operazioni “Continueremo ad agire per quanto necessario”. Come riporta Adnkronos, citando i fatti trascritti dal Times of Israel, nella notte le forze israeliane (Idf) hanno attuato una serie di attacchi per colpire i tunnel di Hamas.

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Il ministero della salute di Hamas annuncia che il bilancio dei morti è salito a 230 palestinesi e tra questi 65 sono minori, 39 le donne e 17 anziani. Lo scenario è quello della perdita anche di vite innocenti, che pagano l’alto prezzo di una guerra senza risoluzione. Più di 1700 palestinesi sono invece rimasti feriti. Hamas risponde con il lancio di alcuni razzi che come riportano le forze israeliane sono stati intercettati per il 90% dal sistema avanzato di difesa Iron Dome.

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Antony Blinken, segretario di Stato americano ha tenuto una chiamata con il ministro degli Esteri israeliano Ashkenazi, per invitare lo Israele e Hamas ad interrompere gli attacchi che hanno “causato la morte di civili israeliani e palestinesi, compresi i bambini”, come riporta una nota diramata dal Dipartimento di Stato americano. L’Internazionale spiega come, durante il conflitto sono state colpite più di 15 famiglie palestinesi che hanno perso molti familiari durante i raid – molte di queste famiglie non hanno ricevuto nessun preavviso sull’imminenza dei bombardamenti. Da parte di Hamas l’intenzione sembra quella di una tregua ma Israele sembra proseguire decisa per quanto riguarda gli attacchi verso Gaza. Lo stesso presidente degli Stati Uniti Biden, nel corso di una telefonata con il presidente israeliano, ha chiesto una de-escalation imminente. La Repubblica riporta anche l’uccisione di un reporter.