Mahmood single o fidanzato? Confessa: “E’ un momento terribile”

Mahmood single o fidanzato? Il cantante svela la sua situazione sentimentale a Verissimo: “Sono confuso”. 

Mahmood in concerto a Riccione il 14 agosto 2020

Tra gli ospiti di Verissimo di sabato, 22 maggio, c’è Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019 con il brano Soldi, e secondo classificato all’Eurovision Song Contest 2019. Mahmood racconta nell’intervista anche della sua attuale situazione sentimentale, e alla domanda della conduttrice di Verissimo, Silvia Toffanin, se al momento sia fidanzato, Mahmood risponde: “E’ un momento terribile. Sono in una via di mezzo tra lo stare bene e lo stare male. Faccio fatica a capire veramente le emozioni che provo in questo periodo. Sono confuso”.

Mahmood sul Ddl Zan: “Esiste una violenza basata sull’ignoranza”

Durante la puntata di Verissimo sabato 22 maggio Silvia Toffanin da un grande spazio all’attualità. Stavolta il tema centrale è il Ddl Zan, a parlarne è Mahmood, da sempre attento al tema e all’amore universale. A Verissimo il cantante si dirà favorevole a questa legge. Poi aggiunge: “Esiste una violenza basata sull’ignoranza. Aggredire due ragazzi che si baciano in metro o essere cacciati da casa perché si ama una persona dello stesso sesso è fortemente sbagliato”.

“Questa legge deve essere approvata per difendere soprattutto le persone che non possono farlo da sole. Tutti devono sentirsi sicuri nella nostra società”, afferma il cantante.

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Cos’è il Ddl Zan citato da Mahmood

Il Ddl (Disegno di legge) Zan è un testo breve, 10 articoli in tutto, che punta innanzitutto a modificare l’articolo 604-bis del Codice Penale, sul reato di “Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. L’articolo del codice penale prevede “la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

Il Ddl Zan aggiungerebbe le seguenti parole: oppure fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità.

 

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