Attacco hacker ai danni di Electronic Arts

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Gli hacker hanno colpito Electronic Arts, una delle aziende più importanti nella produzione di videogiochi. La notizia è stata diramata dalla CNN Business ma in prima battuta era stata lanciata da Vice. Sembrerebbe che il gruppo di hacker abbia sottratto a EA 780 Gb di dati.

LOS ANGELES, CALIFORNIA – JUNE 08: Game enthusiasts and industry personnel attend the EA Play 2019 event at the Hollywood Palladium on June 08, 2019 in Los Angeles, California. (Photo by Christian Petersen/Getty Images)

Una delle più grandi e importanti aziende leader nella produzione di videogiochi è stata hackerata da un gruppo di hacker. Un attacco informatico che ha portato via, secondo l’analisi della CNN Business, 780 Gb di dati, tra questi il codice sorgente di e alcune parti di codice di Fifa 2022. L’attacco è stato confermato anche da un portavoce di EA. Il furto dei dati, scrive la CNN, è stato confermato anche da un esperto di sicurezza informatica che ha riscontrato il fatto su diversi forum. Questo accadeva il 6 giugno.

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Sembrerebbe che gli hacker abbiano rubato anche gli strumenti di sviluppo per Fifa 21, più precisamente il codice sorgente Frostbite – in sintesi, la colonna portante di titoli come FIFA, Madden e Battlefield. Un danno che espone Electronic Arts a diverse minacce, come la vendita sul mercato nero dei codici sorgente. L’azienda ha comunque fatto sapere, attraverso il portavoce che, nel corso dell’attacco non sono stati compromessi i dati degli utenti.

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A differenza di molti attacchi hacker, dove solitamente viene chiesto un riscatto, quest’ultimo ai danni di EA era mirato a rubare e vendere le informazioni – come ha spiegato il portavoce alla CNN, affermando che Electronic Arts sta indagando sull’accaduto dopo il furto di “una quantità limitata di codice sorgente di gioco e strumenti correlati”. L’evento in questione sembra sorprendere, soprattutto pensando alla caratura dell’azienda Californiana – ma di fatto, soprattutto negli ultimi anni, seppur le misure di protezione siano aumentate, non è una possibilità remota quella di attacchi del genere ad aziende di questa portata, come dimostrano gli attacchi hacker ai danni di un ospedale in Francia, della stessa Microsoft e alla rete di oleodotti di Colonial Pipeline, negli Stati Uniti.