Portogallo-Germania 2-4, goleada a Monaco: Tabellino e Highlights

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Si impongono i tedeschi con un grande Gosens. I lusitani sfiorano la rimonta

Portogallo-Germania: Tabellino e Highlights

Portogallo-Germania 2-4, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Portogallo-Germania: Tabellino e Highlights – Il big match del gruppo F nel secondo turno della fase a gironi è decisamente Portogallo-Germania. I tedeschi dopo aver perso contro la Francia sono ancora a zero punti e hanno estrema necessità di vincere. Ai portoghesi andrebbe bene anche un pareggio, ma la squadra di Fernando Santos non può certo permettersi di giocare per difendere un punto. La squadra di Joachim Loew parte molto forte, esercitando grande pressing a baricentro altissimo sulla difesa portoghese. Al 6′ è già Gosens ad andare in gol con una pregevole acrobazia sul secondo palo, ma purtroppo l’azione era viziata da un fuorigioco di Gnabry, segnalato solo successivamente dal var. Per quindici minuti è assedio tedesco nell’area del Portogallo, costringendo agli straordinari il portiere Rui Patricio, che protegge la porta con più di un intervento, ma il gol che arriva è a favore dei lusitani, che vanno in vantaggio alla prima occasione. Diogo Jota riceve palla in area in contropiede e una volta faccia a faccia con Neuer, riesce a scaricare il pallone a Ronaldo, che da solo in area non può sbagliare. Il giocatore più rappresentativo del Portogallo porta così in vantaggio la sua squadra alla prima occasione utile, spezzando subito le speranze dei tedeschi, che fino a quel momento avevano dominato la partita. Da quel momento in poi cambierà la partita. La Germania perde entusiasmo, mentre il Portogallo riesce con forza a uscire dalla propria metà campo, dove era stato relegato, e a creare maggiori opportunità in attacco. I tedeschi sembrano aver accusato psicologicamente il gol. Alla mezz’ora il match sembra aver finalmente trovato un suo equilibrio, perché dopo un inizio estremamente aggressivo da parte della formazione di Loew, è stato più il Portogallo a saper rendersi pericoloso dalle parti di Neuer, ma senza trovare il raddoppio. Ora i tedeschi provano a pareggiare, ma la manovra offensiva è all’improvviso diventata macchinosa e prevedibile, decisamente troppo lenta per una coppia difensiva come quella formata da Pepe e Ruben Dias. Eppure, nonostante le difficoltà, è un cross lento sul secondo palo a mettere Gosens nelle migliori condizioni di impattare la palla. Il terzino atalantino è bravo nel rimettere la palla in mezzo, trovando la deviazione preziosa di Havertz, che trova l’angolino lontano della porta di Rui Patricio. Arriva così al 35′ il pareggio della Germania, con la rete che sarà poi considerata autogol di Dias, per via della deviazione decisiva del difensore portoghese reduce da una stagione strepitosa con il Manchester City. Passano soli tre minuti ed è la costruzione offensiva tedesca a portare nuovamente il massimo risultato, con un gol ottenuto a livello corale e con grande forza di volontà. Classico esempio di una fiducia ritrovata dopo aver subito al 15′ il gol di Ronaldo. L’esito statistico della rete si traduce però in un nuovo autogol, questa volta di Guerreiro, ma il terzino portoghese in questa circostanza poteva fare ben poco. Il Portogallo è così costretto a reagire. Sono Diogo Jota e Ronaldo i più ispirati nel guidare la manovra offensiva lusitana, ma nelle ultime circostanze della prima frazione di gioco sono i tedeschi a far valere le loro ragioni in difesa con una linea attenta e molto compatta. Le squadre rientrano così negli spogliatoi sul 2-1 tedesco, ma sembra che nel secondo tempo possano esserci altre emozioni, con la partita che ha ancora tanto da dire.

La ripresa

L’entusiasmo della Germania non sembra essersi perso nel secondo tempo, mentre Santos decide di inserire Sanches al posto di Bernardo Silva. Nell’arco di sei minuti i tedeschi vanno ancora in gol, grazie all’ennesima palla tagliata di Gosens, di fatto imprendibile per una difesa che si era stretta troppo nella propria area di rigore, con Havertz che questa volta riesce a deviare in porta senza altre deviazioni. Il Portogallo non sembra essere in grado di reagire di fronte al buonissimo momento della formazione di Loew, tanto che al 60′, di testa, arriva anche la rete dello stesso atalantino Gosens, senza dubbio il migliore in campo in questo match di fondamentale importanza per la sua nazionale. Pur giocando bene, i tedeschi però alla prima fase difensiva vanno in difficoltà, tanto che dopo una punizione guadagnata da Ronaldo, che è costata l’ammonizione ad Havertz, la prima del match, la Germania si fa sorprendere da una sponda dello stesso CR7, che permette a Diogo Jota di metterla in porta. Con il 2-4 il vantaggio per i tedeschi è ancora consistente, ma psicologicamente ora la partita si sta spostando a favore dei lusitani, trascinati soprattutto dal suo fuoriclasse. Entrambe le squadre dovranno però lavorare in futuro sulla fase difensiva, non impeccabile per entrambe le formazioni. Momento di cambi per Loew subito dopo il cooling break della ripresa. Dentro Sule e Goretzka al posto di Gundogan e Havertz. Gosens era invece già uscito per aver avvertito un fastidio muscolare, meglio quindi non rischiarlo in vista della prossima partita con l’Ungheria. Al 78′ è una sassata di Sanches a spaventare Neuer con un palo clamoroso che sarebbe valso il 3-4. I cambi sembrano aver tolto sicurezze ai tedeschi, mentre i portoghesi credono ancora nella rimonta, anche a 12′ dalla fine dell’incontro. La formazione di Loew prova così ad abbassare i ritmi della gara e a tenere il Portogallo lontano dalla propria porta, per quanto gli avversari non sembrino più avere la forza di pressare i portatori di palla tedeschi. In contropiede c’è anche l’opportunità di chiudere definitivamente il match, ma il tiro di Goretzka dalla linea dei sedici metri si perde di poco alta sul fondo rispetto alla porta di Rui Patricio. Per gli ultimi dieci minuti di speranze portoghesi, l’ex milanista André Silva al posto di Diogo Jota, per provare a dare più consistenza al fronte offensivo nell’area di rigore avversaria. Nel finale i tedeschi corrono più di un rischio nella fase difensiva, con troppi pericoli soprattutto all’altezza del secondo palo. Nonostante le incertezze, il tempo però è troppo poco per Ronaldo e compagni per poter rimontare, nonostante l’ampio recupero concesso dall’arbitro Taylor. La Germania vince così 4-2 e può tornare a risollevarsi dopo la sconfitta al debutto.

 

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Portogallo-Germania: Tabellino e Highlights

Reti: Ronaldo 15′, Ruben Dias 35′ (A), Guerreiro 38′ (A), Havertz 51′, Gosens 60′, Diogo Jota 67′

Portogallo (4-2-3-1): Rui Patricio, Guerreiro, Ruben Dias, Pepe, Semedo, Carvalho (Rafa Silva 58′), Pereira, Diogo Jota (André Silva 83′), Bruno Fernandes (Moutinho 64′), Bernardo Silva (Sanches 46′), Ronaldo.
Allenatore: Fernando Santos

Germania (3-4-2-1): Neuer, Rudiger, Hummels (Emre Can 62′), Ginter, Gosens (Halstenberg 62′), Kroos, Gundogan (Sule 73′), Kimmich, Mueller, Havertz (Goretzka 73′), Gnabry (Sané 88′).
Allenatore: Joachim Loew

Arbitro: Anthony Taylor

Ammoniti: Havertz, Ginter

Espulsi: –

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