White Oleander su Rai2 oggi 26 giugno: storia vera o finzione?

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White Oleander su Rai2 oggi 26 giugno: storia vera o finzione? Conosciamolo meglio insieme.

Screenshot White Oleander
Screenshot White Oleander

White Oleander, Oleandro bianco è un film del 2002 del regista Peter Kosminsky. Un film drammatico tratto dall’omonimo romanzo di Janet Finch, un film che pone in primo piano un rapporto madre – figlia dai risvolti problematici.

White Oleander. La trama del film

Astrid, interpretata da Alison Lohman, è un’adolescente costretta a vivere senza la presenza di sua madre. Ingrid, la mamma di Astrid, interpretata da Michelle Pfeiffer, è in carcere per una condanna a 35 anni per aver ucciso il suo amante con un veleno estratto dalla pianta dell’Oleandro bianco. La vita di Astrid diventa estremamente difficile, perché passa da una casa ad un’altra in cerca di chi possa sostituire, soltanto formalmente, la figura materna.

La sua vita viene gestita dai servizi sociali che affidano la giovane alle persone più diverse. Si inizia con Starr, una ex spogliarellista, che vive insieme al suo compagno Ray, insieme ad una nidiata di piccoli sia di Starr che presi in adozione. Anche qui il rapporto tra Astrid e Starr diviene problematico, fino al punto che Starr spara a Astrid, ferendola, perché gelosa delle attenzioni di Ray su di lei. Astrid finisce in ospedale e iniziano nuovamente le ricerche per una nuova adozione.

Un raggio di sole per Astrid

Intanto un raggio di sole sembra illuminare la vita di Astrid. Conosce, infatti, Paul, anche lui legato ai servizi sociali perché orfano ed è un ragazzo che attira le attenzioni della giovane. Intanto continuano le peregrinazioni, ora è la volta di Claire, un’attrice di scarso successo. Astrid si trova bene con Claire, ma è Claire a non stare bene e un giorno decide di farla finita, suicidandosi.

Dopo la tragica esperienza con Claire, è la volta di una donna russa che vive raccogliendo vestiti gettati nella spazzatura per rivenderli poi al mercato. Questo spinge Astrid anche ad un cambiamento del suo modo di vestire. Astrid vive tutto il suo malessere ed ogni volta che incontra sua madre in carcere sembra volerlo manifestare in maniera sempre più evidente. La fine del film che vede Astrid insieme a Paul è un segnale che forse qualcosa nella vita dell’adolescente sta cambiando e in meglio.

Un film duro

Il rapporto tra una madre creativa ma egoista, che la porta all’isolamento ed una figlia, che nonostante tutti gli affidi, è sempre sotto la forte influenza della madre, è il filo conduttore di un film che in alcuni momenti diventa duro, come le situazioni che la protagonista adolescente è costretta a vivere. Un film che sembra una sorta di via di mezzo tra realtà e finzione. Una glaciale Michelle Pfeiffer è perfetta nel ruolo di Ingrid, mentre è da menzionare l’interpretazione di Alison Lohman, nel ruolo della protagonista Astrid, capace di plasmare perfettamente il suo personaggio ad ogni variazione della storia.