Belgio-Portogallo 1-0, decide una perla di Thorgan Hazard: Tabellino e Highlights

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Lusitani eliminati. Il fortino belga resiste e può prepararsi alla sfida con gli Azzurri

Belgio-Portogallo: Tabellino e Highlights

Belgio-Portogallo 1-0, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Belgio-Portogallo: Tabellino e Highlights – La sfidante dell’Italia sarà la vincente di questo big match, il primo vero e proprio confronto tra due grandi squadre nella fase a eliminazione diretta degli Europei. Il Belgio di Lukaku e il Portogallo di Ronaldo proveranno a raggiungere gli Azzurri ai quarti di finale, ma per riuscire nell’impresa entrambe le formazioni saranno chiamate a una grande prestazione all’Estadio de la Cartuja di Siviglia. Come prevedibile, sin dai primi minuti il match è vivace con entrambe le squadre volenterose di attaccare e affondare la difesa avversaria. Lo stile di gioco è però diverso, con i portoghesi che preferiscono gestire con calma il pallone e fare possesso, mentre i belgi prediligono l’attesa e il pressing, nel tentativo di riconquistare a metà campo il pallone e ripartire in velocità sfruttando la corsa e la potenza di Lukaku. Dopo una prima fase di studio, durata circa una ventina di minuti, è Ronaldo grazie a un calcio di punizione dal limite, anche se leggermente defilato, a costringere Courtois a una parata sul suo palo, per respingere una conclusione forte e precisa. Il Belgio prova a reagire, illuminato soprattutto dai passaggi e dalle giocate di De Bruyne, ma superare una coppia difensiva formata da giocatori come Pepe e Ruben Dias non è mai facile, neanche per la tecnica del trequartista. Anche Eden Hazard sembra ispirato nel partecipare alla manovra offensiva della squadra di Roberto Martinez, ma il problema che si pone di fatto è lo stesso, con la retroguardia lusitana sempre molto attenta. Per i portoghesi, oltre CR7, tra i più propositivi ci sono Sanches a centrocampo, e Diogo Jota largo a sinistra, con l’attaccante del Liverpool che riesce in più occasioni a dribblare e mettere in difficoltà i difensori belgi. Dal limite dell’area di rigore è Munier a tentare la conclusione di esterno, che non finisce lontano dalla porta di Rui Patricio, un tiro che ha ricordato il gol di Modric per la Croazia nella fase a gironi. Con un rito di Dalot e un’altra ripartenza del Belgio, le occasioni non mancano, con i ritmi della gara vivaci e piacevoli, ma sembra al momento il Portogallo la squadra capace di rendersi più pericolosa, con diversi calci piazzati guadagnati, ma senza conseguenze negative per la difesa di Martinez, almeno nel primo tempo. Al 42′ è infatti il Belgio a passare in vantaggio, ma quasi unicamente per merito di Thorgan Hazard, fratello di Eden, che con una conclusione forte, ma a effetto dalla sinistra, sorprende completamente Rui Patricio, che vede il pallone solo all’ultimo. Diavoli Rossi dunque avanti, con il Portogallo costretto ora a reagire dopo una rete che è stata di fatto un fulmine a ciel sereno. Un paio di minuti dopo è un’altra ripartenza del Belgio a costringere Pahlinha a intervenire per fermare la corsa di De Bruyne, ma ne viene un fallo molto rischioso dove il cartellino giallo è il minimo sindacale, con l’eventualità che il centrocampista portoghese potesse anche lasciare in inferiorità numerica la sua squadra. Non secondo l’arbitro Felix Brych, che manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo con Ronaldo e compagni costretti a inseguire gli avversari nel punteggio. La prima frazione di gioco è stata decisa però da un’individualità, con il gran tiro di Thorgan Hazard. Da vedere se ci sarà qualche avvicendamento tattico da parte di Fernando Santos già a inizio ripresa, mentre De Bruyne, anche se un po’ acciaccato dopo il fallo subito, sembra in grado di continuare a giocare.

La ripresa

A dispetto dei segnali dati alla fine della prima frazione di gioco, dopo tre minuti la corsa di De Bruyne non è la stessa dei primi 45 minuti, tanto che dopo solo tre minuti di gioco della ripresa Martinez è costretto a sostituirlo con Mertens. Tra i due allenatori è però Fernando Santos a dover intervenire con un paio di cambi per dare la scossa alla sua squadra, costretta a ribaltare il punteggio sfavorevole. Dentro così Joao Felix e Bruno Fernandes al posto di Moutinho e Bernardo Silva. L’inserimento di riserve con questa qualità, già al 55′, sarà determinante, in positivo o negativo, per l’esito della sfida, con i lusitani che comunque ora trovano subito maggiore costanza in avanti e il Belgio è costretto ad arretrare e soffrire. Lo stesso Joao Felix ha l’opportunità di fare gol di testa, non il suo fondamentale più forte, ma è Courtois a neutralizzare la conclusione con una presa in tuffo. Il Belgio però è vivo e sa rendersi pericoloso in contropiede. Lukaku con una conclusione di sinistro calcia alto, ma non di molto rispetto alla porta difesa da Rui Patricio. Si gioca così da entrambe le parti, con i lusitani che provano generalmente a pescare Ronaldo in area, per quanto i cross dei compagni di CR7 siano spesso facile preda dei difensori belgi. Sono Guerreiro e Sanches tra i più propositivi dei portoghesi. La formazione di Martinez reagisce invece bene con i fratelli Hazard, che riescono a trovarsi sempre molto bene. L’occasione più significativa verso il 60′ è per i lusitani, ma Diogo Jota, pur tirando di istinto da buona posizione, calcia molto alto rispetto alla porta di Courtois. Al suo posto, al 70′, entra André Silva, nel tentativo di dare maggior presenza e pericolosità in area alla formazione di Santos. A circa un quarto d’ora dal novantesimo, la partita però si incattivisce improvvisamente, con una serie di contrasti, alcuni gratuiti, come quello di Pepe a gioco fermo, che costringono l’arbitro Brych a fischiare di nuovo e ad ammonire il difensore lusitano per il suo gesto di stizza. Il gioco è molto spezzettato, una situazione che favorisce i belgi e che può mettere in difficoltà i portoghesi, ancora costretti a segnare almeno un gol per allungare la sfida almeno ai tempi supplementari. All’82’ i lusitani ci vanno molto vicini, ma è ancora una volta l’estremo difensore belga a opporsi con un gran riflesso. La conclusione di testa di Ruben Dias è troppo centrale, ma il Belgio non può permettersi altre distrazioni difensive in una fase delicata della partita come questa. Poco dopo il palo di Guerreiro, con il piede destro, non il suo, conferma il momento di difficoltà del Belgio, che comunque, nonostante i pericoli corsi, non rinuncia al tentare di chiudere la partita in contropiede. Lukaku ha un paio di chance in ripartenza, ma Pepe e compagni non si fanno sorprendere e non lasciano passare il centravanti dell’Inter. Nel finale il ritmo è forsennato. Il Belgio vuole raddoppiare e tenere la palla lontana dalla propria porta. Il Portogallo non ci sta e continua ad attaccare con determinazione con tutti i suoi uomini. I minuti di recupero segnalati da Brych sono cinque, un tempo sufficiente per decidere o riaprire una partita così, nella quale può ancora accadere di tutto, date le premesse. Il Belgio sbaglia due ripartenze, ma l’errore più grave è quello di Joao Felix, che non inquadra la porta in una conclusione che a sessanta secondi dal triplice fischio poteva riaprire tutto e portare gli avversari ai tempi supplementari. Arriva la fine della gara e il Belgio può ora finalmente festeggiare l’approdo ai quarti di finale, che giocherà contro l’Italia di Roberto Mancini. Nulla da fare per Ronaldo, che non potrà riconfermarsi con i suoi compagni campione d’Europa.

 

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Belgio-Portogallo: Tabellino e Highlights

Reti: Thorgan Hazard 42′

Belgio (3-4-2-1): Courtois, Vertonghen, Vermaelen, Alderweireld, Thorgan Hazard (Dendoncker 95′), Witsel, Tielemans, Meunier, Eden Hazard (Carrasco 87′), De Bruyne (Mertens 48′), Lukaku.
Allenatore: Roberto Martinez

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Guerreiro, Ruben Dias, Pepe, Dalot, Sanches (Oliveira 78′), Palhinha (Pereira 78′), Moutinho (Joao Felix 55′), Diogo Jota (André Silva 70′), Bernardo Silva (Bruno Fernandes 55′), Ronaldo.
Allenatore: Fernando Santos

Arbitro: Felix Brych

Ammoniti: Palhinha, Dalot, Vermaelen, Pepe, Alderweireld

Espulsi: –

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